l cuore del progetto GIVI X36 Flip Back è il meccanismo che consente alla mentoniera di ruotare fino a 180°, andando a posizionarsi nella parte posteriore del casco. Una soluzione che migliora il bilanciamento quando si guida in configurazione aperta e favorisce una gestione più efficace dei flussi d’aria.
Questo sistema ha permesso di ottenere la doppia omologazione P/J secondo normativa ECE 22.06 sul nuovo Casco GIVI X36 Flip Back, confermando la possibilità di utilizzo sia come casco integrale sia come jet.

Un aspetto rilevante riguarda anche i materiali. A differenza di molte proposte concorrenti, la gamma utilizza carbonio e fibra di vetro per le versioni principali, con un evidente vantaggio in termini di peso e rigidità strutturale. Il modello più leggero, l’X36 Carbon, si ferma a 1.590 grammi, un valore competitivo per la categoria.
La dotazione tecnica è completa e orientata all’uso quotidiano: visiera antigraffio predisposta Pinlock, visierino parasole integrato, sistema di ventilazione con prese d’aria multiple e interni removibili e lavabili. Non manca la predisposizione per interfono, ormai elemento imprescindibile per chi utilizza la moto sia in viaggio sia negli spostamenti urbani.
Interessante anche l’attenzione all’ergonomia, con interni progettati per migliorare la calzata anche in presenza di occhiali, dettaglio spesso sottovalutato ma rilevante nell’utilizzo reale.

La gamma GIVI X36 Flip Back si articola in tre versioni distinte. La Carbon rappresenta la proposta più tecnica e leggera, con finiture a vista e una seconda visiera scura inclusa. La Fiber punta su un equilibrio tra prestazioni e varietà estetica, mentre la Vertigo si posiziona come opzione più accessibile, mantenendo comunque le caratteristiche principali del progetto.
Le 19 varianti complessive, abbinate a un range di taglie dalla XS alla XXL, indicano una chiara volontà di coprire un pubblico ampio, senza limitarsi a un target specifico.

Più che un semplice aggiornamento di gamma, il nuovo GIVI X36 Flip Back rappresenta un’evoluzione del concetto di casco modulare, con un approccio che punta a rendere più naturale il passaggio tra guida urbana e turismo, senza costringere il motociclista a scegliere tra comfort e protezione.
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