GIVI ha creato una coppia di borse morbide per maxienduro che si agganciano ai telai scantonati delle sue valigie in alluminio: una soluzione pratica e robusta per chi vuole esplorare il mondo fuori dall’asfalto.
Adventouring è il neologismo che esprime l’attitudine a unire il turismo in moto al fuoristrada più o meno impegnativo, e un po’ tutti i produttori hanno iniziato a proporre accessori e bagagli realizzati secondo questa filosofia. Non poteva mancare GIVI, che si propone di soddisfare le esigenze del mototurista avventuroso con la serie Canyon.
La gamma spazia da prodotti più semplici e minimali, come zaini e marsupi, borse da paramotore o da sella, fino a sistemi più complessi come le bisacce con base rigida universale e le borse da fissare ai telaietti per valigie. Proprio queste ultime sono l’oggetto della nostra analisi: un prodotto sul quale, negli ultimi anni, i progettisti della Casa bresciana si sono particolarmente concentrati per alzarne il livello qualitativo e renderlo utilizzabile praticamente su ogni telaio per valigie laterali presente sul mercato. I primi modelli, tuttora a catalogo, si agganciano a piastre da ancorare al telaio di qualunque produttore; poi sono arrivate quelle con aggancio Monokey, brevetto della Casa utilizzato per bauli e valigie laterali in plastica.

Togli la valigia, metti la borsa
Presentata a EICMA 2024, la borsa morbida Canyon GRT725 ha 30 litri di capacità e un robusto dorso rigido in polimero che incorpora il sistema di aggancio rapido Monokey Cam-Side, ovvero quello utilizzato sulle valigie in alluminio della Casa.
La borsa è destinata sia a chi ne fa un uso esclusivo, sia a coloro che alternano viaggi su asfalto ad avventure in fuoristrada: sullo stesso telaio possiamo montare alternativamente sia la valigia in alluminio, più affidabile per la sicurezza del contenuto, sia la borsa morbida, più adeguata e sicura sulle strade a fondo naturale o dove le strade proprio non ci sono. Possiamo inoltre farlo mantenendo la stessa chiave, perché i cilindretti – da acquistare a parte – sono unificabili (identici per entrambe le tipologie di bagaglio).
A completare la linea, a EICMA 2025 è stata presentata la GRT727 con dorso scantonato, che si aggancia ai telai GIVI PLOS_CAM seguendo l’andamento dello scarico. A fronte di una capacità leggermente inferiore (25 litri contro i 30 litri della versione dritta), la borsa offre il vantaggio di avere un ingombro ridotto e simmetrico sul posteriore della moto. Al momento si tratta dell’unica borsa morbida scantonata sul mercato: gli altri produttori utilizzano piastre dritte o soluzioni che, pur seguendo la sagoma del telaio, lasciano sempre uno spazio tra sella e borsa difficile da sfruttare.

Dentro e fuori
Entrambe le borse sono costituite da tre elementi che lavorano in sinergia: la borsa principale, la sacca interna estraibile e la patella esterna. La borsa principale, su cui è fissata la piastra Monokey Cam-Side, è realizzata in Cordura e ha la chiusura superiore a rotolo, con due fibbie laterali e una centrale. Da chiuse, entrambe le borse hanno forma parallelepipeda, al netto della scantonatura della GRT727.
La porzione superiore, quella che si arrotola per la chiusura, è realizzata in PU 1680D che, oltre a proteggere meglio una delle zone più esposte all’acqua, si arrotola agevolmente migliorando la tenuta. Il verso di arrotolamento è dall’esterno verso la sella: solo così entra in posizione la maniglia in gomma morbida per il trasporto, piccola ma efficace.
I lati anteriore e posteriore ospitano pannelli MOLLE in Cordura color ocra, rivestiti in Hypalon (tratto distintivo della linea), utili per fissare borsette della stessa gamma o di altri produttori. Per via della scantonatura, i pannelli MOLLE della borsa da 25 litri hanno dodici occhielli, con una conseguente minore capacità di aggancio rispetto a quella da 30 litri, che dispone di due pannelli rettangolari da sedici occhielli.
La borsa esterna è realizzata in materiali resistenti all’abrasione e tutte le sue parti (involucro, pannelli MOLLE, cinghie) sono assemblate con cuciture a filo. All’interno, sui lati anteriore, posteriore ed esterno, sono presenti le sedi per gli inserti in plastica che irrigidiscono la struttura. Questi lavorano meglio sulla borsa scantonata, grazie al fondo più stretto e alla forma del dorso; sulla versione dritta si nota una certa tendenza a “spanciare” sotto carichi più impegnativi. Per costruzione, alla borsa esterna è demandata la sola resistenza meccanica e all’abrasione.
Sacca interna impermeabile

La protezione dall’acqua è affidata alla sacca interna estraibile in nylon ripstop color ocra, con cuciture nastrate ad alta frequenza che garantiscono impermeabilità completa. All’interno è presente una tasca con zip, utile per oggetti piatti da proteggere dall’acqua, come documenti e libri; l’ampiezza è generosa, anche se non arriva al formato A4+.
Grazie agli inserti in velcro lungo i bordi, la sacca si ancora all’involucro esterno occupandone esattamente il volume. Quando si arrotola il bordo per la chiusura, si arrotola contemporaneamente anche quello della sacca interna, garantendo la massima tenuta all’acqua.
Arrivati a destinazione, si può sganciare l’intera borsa oppure estrarre solo la sacca, lasciando l’involucro sulla moto per evitare di portare lo sporco in camera. La chiusura roll-top della sacca interna prevede però una sola cinghia centrale, poco adatta al trasporto. Sarebbe auspicabile, in futuro, l’aggiunta di occhielli per spallacci.
Il riempimento risulta comunque più agevole utilizzando la borsa esterna, che offre una forma definita, soprattutto nel caso della versione da 25 litri con fondo più stretto.
Patella esterna multifunzione
Il lato esterno della borsa, in Cordura nera leggermente imbottita, è protetto da una patella in Hypalon con ampie superfici riflettenti. Questa protegge in caso di scivolate e contribuisce a ridurre il volume grazie ai sei punti di compressione.
Quattro cinghie laterali, dotate di fibbie a scatto in alluminio, agiscono sul fianco della patella. Superiormente operano due grandi cinghie ocra che, oltre a comprimere il carico, contribuiscono a sostenerlo quando la borsa è piena.
Le fibbie superiori in plastica adottano il sistema Extralock, una linguetta che ne impedisce l’apertura accidentale o volontaria: non è un antifurto, ma rappresenta un deterrente. Tutte le cinghie sono dotate di velcro per bloccare le eccedenze.
Sul lato interno della patella è presente una tasca ampia in plastica trasparente rinforzata con rete e chiusa con zip. È comoda per oggetti piatti non di uso immediato (antipioggia, cinghie, elastici), ma non è impermeabile, quindi adatta solo a materiali poco sensibili all’acqua.
La patella può essere rimossa aprendo anche le due fibbie inferiori, in plastica nera, che risultano meno curate rispetto a quelle in alluminio.
Il verdetto della strada

Con una capacità complessiva di 55 litri, il set è più che sufficiente per un viaggio avventuroso anche di più giorni. Il sistema di aggancio rapido è tra i più efficaci sul mercato e la possibilità di utilizzare la stessa chiave delle valigie in alluminio è una comodità concreta.
Entrambe le borse sono facili da usare e si adattano al carico grazie alle cinghie di compressione. I pannelli MOLLE permettono di separare attrezzi e accessori dal vestiario, che può essere portato in camera ogni sera grazie alla sacca interna.
La versione scantonata ha cinque litri in meno e richiede maggiore attenzione nel carico, ma è una dinamica già familiare a chi utilizza valigie in alluminio di forma analoga.
SECONDO NOI
Una buona soluzione per chi cerca borse da off road per viaggiare, capienti e dall’ingombro ridotto, con un peso accettabile. I materiali sono robusti e adeguati a utilizzi gravosi, pur mantenendosi maneggiabili e arrotolabili. Il prezzo si attesta a circa la metà di quello delle concorrenti più blasonate, il che rende le borse GIVI Canyon la scelta ideale per chi desidera borse da off road robuste e pratiche, spendendo il giusto.
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