La vittoria conquistata in Sardegna da Jacopo Cerutti conferma la vocazione racing della Aprilia Tuareg Rally, protagonista assoluta anche senza preparazioni speciali.
Lo scorso fine settimana, in occasione della tappa sarda del FIM European Baja Championship, la Aprilia Tuareg Rally ha dimostrato ancora una volta il proprio straordinario potenziale nel fuoristrada più impegnativo. A Olbia, il team Aprilia Tuareg Racing e Jacopo Cerutti hanno scelto di affrontare la gara con una moto praticamente identica a quella disponibile nei concessionari, ottenendo una vittoria che rafforza ulteriormente il prestigio del progetto di Noale.

Il successo assume un valore ancora più significativo considerando che la moto utilizzata in gara non ha ricevuto modifiche radicali. Gli interventi hanno riguardato esclusivamente alcuni elementi indispensabili per affrontare una competizione rally raid, come i cerchi dedicati ai pneumatici con mousse, un ammortizzatore posteriore Ohlins e la torretta per il roadbook. Ergonomia e posizione di guida sono state adattate alle esigenze del pilota con sella e manubrio derivati dalla versione racing.
Questa scelta ha permesso di mettere in evidenza la qualità della piattaforma di serie della Aprilia Tuareg Rally, una adventure progettata con una chiara impostazione specialistica e sviluppata per offrire prestazioni elevate anche nei contesti più estremi.
La vocazione off-road dell’Aprilia Tuareg Rally

L’identità della Aprilia Tuareg Rally emerge immediatamente osservando le sue soluzioni tecniche. Il parafango alto e il robusto paracoppa in alluminio evidenziano una progettazione orientata all’off-road duro, mentre i paramani rinforzati con anima in alluminio aumentano la protezione nelle condizioni più difficili.
Anche la ciclistica è stata sviluppata con attenzione specifica per l’utilizzo in fuoristrada. Le sospensioni Kayaba con escursione da 240 mm adottano tarature dedicate e componentistica interna studiata per migliorare il controllo sullo sconnesso. L’assetto più sostenuto contribuisce inoltre ad aumentare la luce da terra e il feeling di guida nelle sezioni tecniche.

La posizione in sella è stata ottimizzata con un’altezza superiore rispetto alla Tuareg standard e con un manubrio rialzato, soluzione che favorisce il passaggio rapido dalla guida seduta a quella in piedi. Anche i cerchi heavy-duty con canale stretto in Ergal e gli pneumatici tassellati confermano la predisposizione naturale della moto per l’avventura più estrema.
Sul fronte motore, Aprilia ha sviluppato una specifica mappatura elettronica pensata per offrire una risposta immediata dell’acceleratore, caratteristica fondamentale nei passaggi più impegnativi del rally raid. A completare il pacchetto tecnico c’è lo scarico SC Project in titanio, elemento che contribuisce a mantenere il peso complessivo della moto a soli 199 kg.

La vittoria ottenuta da Jacopo Cerutti in Sardegna rappresenta quindi molto più di un semplice successo sportivo: è la dimostrazione concreta di quanto la Aprilia Tuareg Rally sia vicina, nella sua configurazione di serie, a una vera moto da competizione.
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