La stagione 2026 si apre all’insegna dell’ambizione per BMW Motorrad, pronta a rafforzare il proprio ruolo di protagonista nel motorsport internazionale. Con un programma articolato che coinvolge Superbike, Endurance e Customer Racing, la Casa bavarese si presenta ai nastri di partenza con una struttura solida, piloti di alto profilo e obiettivi chiari.
Il progetto sportivo ruota attorno a due pilastri fondamentali: il ROKiT BMW Motorrad WorldSBK Team nel Campionato Mondiale Superbike e il BMW Motorrad World Endurance Team nel Mondiale Endurance. A questi si affianca una rete sempre più estesa di squadre clienti impegnate nei principali mercati strategici.
Dopo i titoli mondiali conquistati nelle stagioni precedenti, BMW punta ora a consolidare la propria leadership, mantenendo elevati standard tecnici e competitivi su tutti i fronti.
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WorldSBK, Endurance e team clienti: la strategia BMW per il 2026

Nel Campionato Mondiale Superbike, BMW si affida a una coppia di piloti di grande esperienza. Danilo Petrucci prosegue il proprio percorso con la BMW M 1000 RR, forte dei risultati ottenuti nelle ultime stagioni, mentre Miguel Oliveira debutta nel WorldSBK dopo l’esperienza in MotoGP.
L’obiettivo dichiarato è restare stabilmente nelle posizioni di vertice, valorizzando il potenziale tecnico della M 1000 RR e proseguendo lo sviluppo in pista. Il campionato prenderà il via a Phillip Island, banco di prova fondamentale per verificare lo stato di forma del team.
Nel Mondiale Endurance FIM, BMW riparte dalla delusione del finale 2025, quando il titolo è sfumato per pochi minuti. Il BMW Motorrad World Endurance Team si presenta con una formazione rafforzata, che include Michael van der Mark, affiancato da Markus Reiterberger e Steven Odendaal, con Hannes Soomer nel ruolo di quarto pilota.
La priorità è chiara: riportare il titolo Endurance a Monaco, sfruttando una moto ulteriormente evoluta e una line-up tra le più complete del panorama internazionale. Il debutto stagionale è fissato con la 24 Ore di Le Mans.

Parallelamente, BMW continua a investire con decisione nel Customer Racing, considerato un elemento strategico per la diffusione globale del marchio. In Giappone opera l’AutoRace Ube Racing Team, rafforzato dalla presenza di Sylvain Guintoli. Negli Stati Uniti, l’Orange Cat Racing debutta nella MotoAmerica Superbike con Jayson Uribe e Sean Dylan Kelly. Nel Regno Unito, l’8TEN Racing di Davey Todd e Peter Hickman resta un punto di riferimento nel road racing e nel British Superbike.
Questa rete di team ufficiali e partner consente a BMW di presidiare mercati chiave, integrando attività sportive, comunicazione e sviluppo tecnico.
Dal punto di vista manageriale, la struttura guidata da Sven Blusch e Christian Gonschor punta sulla continuità tecnica e sulla crescita interna, con un forte collegamento tra reparto corse, team test e sede centrale.
Le dichiarazioni dei responsabili e dei piloti convergono su un concetto chiave: il 2026 deve essere l’anno della maturità definitiva del progetto BMW Motorrad Motorsport, con risultati costanti e competitività su più campionati.
In questo contesto, la BMW M 1000 RR rimane il fulcro tecnico del programma racing, declinata in versioni specifiche per Superbike, Endurance e competizioni clienti. L’obiettivo è massimizzarne il potenziale attraverso uno sviluppo continuo, basato sui dati raccolti in gara e nei test.
Con una presenza capillare nei principali campionati mondiali, BMW Motorrad si prepara quindi ad affrontare una stagione in cui ambizione, esperienza e organizzazione saranno determinanti per restare al vertice.
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