Una serata elegante, densa di aneddoti e anticipazioni, ha illuminato il Museo di Borgo Panigale durante la presentazione della tappa di Madonna di Campiglio della Coppa del Mondo di sci, in programma il 7 gennaio. La storica 3Tre, alla sua 72ª edizione, resta uno dei palcoscenici sportivi più affascinanti d’Europa. A condurre l’incontro, Barbara Pedrotti, mentre sullo sfondo si intrecciavano storie di neve e motori, anticipazioni sportive e scelte strategiche che guardano al 2026.
La prima novità arriva direttamente da Borgo Panigale: Ducati ha scelto proprio Madonna di Campiglio per presentare in un’unica data, il 19 gennaio 2026, i team impegnati in MotoGP, Superbike e Motocross. In quell’occasione verrà mostrata anche la nuova moto destinata alla classe regina, con un format che unisce tradizione alpina e spirito racing.
Ducati Future Champ Academy, il progetto che punta a formare i campioni di domani
La seconda rivelazione è arrivata da Michele Pirro. Spinto dalle domande della conduttrice, il pilota–simbolo della Casa bolognese e dieci volte Campione Italiano ha annunciato la nascita della Ducati Future Champ Academy, iniziativa pensata per colmare una lacuna evidente: l’assenza di un ricambio generazionale adeguato nel motociclismo italiano.
Pirro ha spiegato come, confrontandosi con Claudio Domenicali, sia emersa l’idea di creare un percorso strutturato che permetta ai giovani di affrontare il salto oltre il CIV Junior senza la necessità di budget proibitivi. Il mezzo scelto per questo nuovo capitolo è la Panigale V2, base tecnica di un monomarca ispirato ai Challenge degli anni Novanta che formarono un’intera generazione di talenti. L’obiettivo è chiaro: costruire piloti dotati di uno stile Ducati, di un metodo di preparazione moderno e di una cultura sportiva allineata alle discipline d’élite.
Il trofeo correrà in parallelo ad alcune tappe del CIV, della Superbike e del Motomondiale. Il progetto prevede moto identiche, altamente curate e con costi contenuti rispetto agli standard attuali: la stagione partirà da circa 50.000 euro e il numero dei partecipanti non supererà le 25 unità, con un limite d’età fissato a 25 anni.
Sul fronte sportivo, Ducati arriva da una stagione straordinaria: 17 vittorie su 22 Gran Premi, quinto titolo Piloti consecutivo e sesto Costruttori. Una supremazia che si intreccia con il rapporto speciale tra il marchio bolognese e Madonna di Campiglio, cominciato ai tempi del Wroom. Domenicali ha ricordato come il 2005, anno dell’ultima vittoria italiana sulla 3Tre firmata da Giorgio Rocca, coincida simbolicamente con l’inizio di quel legame.
Rocca, accolto da un lungo applauso, ha ricordato come il 2026 sarà l’anno delle Olimpiadi invernali in Italia e ha auspicato l’arrivo di un nuovo talento azzurro anche nello sci. Ha raccontato di aver recentemente provato una Ducati Off Road insieme ad Antoine Meo, esperienza entusiasmante ma distante dalla sua “casa naturale”, la neve.
Le novità non finiscono qui: l’assessore ai Grandi Eventi Andrea Busignani ha illustrato il nuovo modello turistico della località, che punta a un equilibrio sostenibile tra uomo e natura. Durante i giorni di massima affluenza sarà introdotto un numero programmato di 14.000 sciatori, una misura pensata non per escludere, ma per preservare territorio ed esperienza.
Ha chiuso l’incontro un sorriso di Gigi Dall’Igna, sintetizzato in una frase che ha strappato l’applauso: “La montagna è una delle cose che più mi fa apprezzare la vita“.
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