Il mercato delle due ruote apre il 2026 con un segnale incoraggiante. Secondo i dati diffusi da Confindustria ANCMA, il mese di gennaio registra una crescita complessiva del +6,5% rispetto allo stesso periodo del 2025, confermando una ripresa graduale del settore.
Secondo ANCMA nel primo mese dell’anno sono stati immatricolati complessivamente 19.282 veicoli, tra moto, scooter e ciclomotori. Un risultato che assume particolare rilevanza se inserito nel contesto stagionale: gennaio rappresenta storicamente un periodo interlocutorio, con un peso limitato sull’andamento annuale e un giorno lavorativo in meno rispetto all’anno precedente.
Nonostante queste condizioni, il mercato ha mostrato una buona capacità di reazione, lasciando intravedere segnali di stabilizzazione dopo un 2025 caratterizzato da dinamiche complesse, influenzate dall’introduzione della normativa Euro 5+ e dal forte sviluppo del comparto scooter.
L’avvio positivo del 2026 assume quindi un valore simbolico importante, indicando una rinnovata fiducia da parte degli utenti e una progressiva normalizzazione dei flussi di vendita.
Il quadro generale evidenzia come il comparto delle due ruote a motore stia cercando un nuovo equilibrio tra tradizione, innovazione tecnologica ed esigenze ambientali, in un mercato sempre più articolato.
Moto, scooter ed elettrico: come cambia il mercato delle due ruote nel 2026
Entrando nel dettaglio dei dati, emerge una dinamica differenziata tra i vari segmenti.
Le moto sono protagoniste della migliore performance, con una crescita del +16,26% e 8.099 unità immatricolate. Un dato che segnala un rinnovato interesse per il segmento, dopo un periodo di rallentamento legato alle incertezze normative e di mercato.
In leggero calo, invece, gli scooter, che registrano una flessione dell’1,47% con 10.400 veicoli targati. Nonostante la lieve contrazione, il comparto resta il più rilevante in termini di volumi, confermando il proprio ruolo centrale nella mobilità urbana.
Deciso recupero per i ciclomotori, che crescono del +33,85% con 783 unità immatricolate, recuperando circa un terzo del mercato perso negli anni precedenti. Un segnale positivo per un segmento che continua a rappresentare una soluzione accessibile per la mobilità quotidiana.
Particolarmente interessante l’andamento del mercato elettrico, che mette a segno un incremento del +18,44% con 334 veicoli venduti. La flessione dei ciclomotori a batteria (-21,5%) è stata compensata dalla crescita degli scooter elettrici (+15,43%), confermando un interesse crescente verso le soluzioni a zero emissioni.
Più complesso, invece, il quadro dei quadricicli, che chiudono gennaio con un calo del -19,82% e 1.173 unità immatricolate. All’interno del segmento si registra una forte divergenza: i modelli elettrici perdono quasi la metà dei volumi (-49,49%), mentre quelli termici crescono in modo significativo (+176,56%), passando da 192 a 531 unità.
Nel complesso, il primo mese del 2026 restituisce l’immagine di un mercato in fase di assestamento, caratterizzato da segnali positivi ma anche da equilibri ancora in evoluzione. La crescita delle moto, il buon andamento dell’elettrico e il recupero dei ciclomotori indicano una maggiore diversificazione della domanda.
I prossimi mesi saranno decisivi per comprendere se questo avvio favorevole potrà tradursi in una crescita strutturale e duratura, in grado di consolidare il ruolo del settore nel panorama della mobilità italiana.












