AIXAM MEGA continua a rafforzare la propria presenza sul mercato italiano delle minicar, un settore che negli ultimi anni ha visto crescere il numero di clienti e ampliare il proprio pubblico di riferimento. Durante la presentazione della nuova gamma 2025, il costruttore francese ha illustrato non solo le novità di prodotto, ma anche la strategia che gli ha permesso di consolidare la leadership in Italia con una quota di mercato del 34% e oltre 4.400 veicoli immatricolati negli ultimi dodici mesi.
Una crescita che si inserisce in un contesto più ampio di trasformazione della mobilità urbana e che, secondo l’azienda, offre prospettive interessanti per il futuro del settore.

Dalla Francia all’Italia: oltre quarant’anni di storia
La storia di Aixam inizia in Francia nel 1983. L’anno successivo arriva la prima minicar e già nel primo anno di attività vengono venduti circa 1.000 veicoli.
L’espansione in Italia prende forma nel 1996, in seguito all’armonizzazione europea delle normative sui quadricicli leggeri. Bruxelles individua infatti una nuova categoria di veicoli a quattro ruote assimilati ai ciclomotori, pensata per offrire maggiore sicurezza, comfort e autonomia a chi non possiede la patente B.
Il mercato italiano si dimostra subito ricettivo e, due anni dopo l’arrivo dei primi importatori, nasce Aixam Mega Italia.
Una tappa fondamentale arriva nel 2013, quando il marchio entra a far parte del gruppo statunitense Polaris Industries, leader mondiale nel settore powersports.
“L’obiettivo era mantenere l’agilità di una media impresa beneficiando al tempo stesso della forza finanziaria e industriale di un grande gruppo”, è stato spiegato durante la conferenza.
Da allora l’azienda è passata da meno di 9.000 veicoli prodotti all’anno agli attuali 18.000, con oltre 200 milioni di euro di fatturato e 370 dipendenti.

Nuova fabbrica e capacità produttiva aumentata del 50%
Per sostenere la crescita, alla fine del 2024 Aixam ha inaugurato un nuovo stabilimento nel sud della Francia, vicino a Lione.
L’investimento, superiore a 30 milioni di euro, ha aggiunto 18.000 metri quadrati di superficie produttiva e consentito di incrementare del 50% la capacità industriale del gruppo.
Oggi i tre stabilimenti francesi possono arrivare a produrre fino a 30.000 veicoli all’anno.
La nuova struttura è caratterizzata da elevati livelli di automazione e robotizzazione, con benefici in termini di produttività, qualità, sicurezza degli operatori ed efficienza dei costi.

Un mercato che cambia: l’elettrico supera il diesel
Secondo i dati presentati da Aixam, il mercato europeo dei quadricicli leggeri è più che raddoppiato negli ultimi anni.
La svolta più significativa riguarda l’elettrificazione. Aixam è stata tra le prime aziende del settore a credere nella mobilità elettrica, lanciando la propria prima minicar a batteria già nel 2013.
Una scelta che inizialmente sembrava anticipare i tempi ma che oggi trova piena conferma nei numeri.
Nel 2024, per la prima volta in Europa, le minicar elettriche hanno superato quelle diesel, arrivando a rappresentare il 65% del mercato.
Una crescita favorita dalle caratteristiche stesse del prodotto:
- peso limitato a 450 kg per omologazione;
- percorrenze prevalentemente urbane;
- bassi consumi energetici;
- costi di gestione contenuti.
“Abbiamo sempre creduto nell’elettrico perché è perfettamente coerente con l’utilizzo tipico delle minicar”, ha spiegato il Direttore Generale AIXAM MEGA Italia Tom Faget.
Per questo oggi quasi tutta la gamma è disponibile sia in versione termica sia elettrica.

Chi compra una minicar oggi
Uno degli aspetti più interessanti emersi durante la conferenza riguarda il cambiamento del profilo dei clienti.
Se in passato il mercato era composto prevalentemente da persone prive di patente B, oggi il panorama è molto più articolato.
In Europa gli adolescenti rappresentano oltre il 50% degli utilizzatori, percentuale che in Italia supera il 60%.
Gli adulti costituiscono invece il 38% della clientela europea e circa il 31% di quella italiana. Una categoria che comprende sia chi non possiede la patente B sia automobilisti che scelgono la minicar come secondo veicolo per gli spostamenti urbani.
A completare il quadro c’è il segmento professionale, che vale circa il 6-7% del mercato grazie ai veicoli destinati alle attività di consegna e alla logistica dell’ultimo miglio.
Secondo Michele Moretti, responsabile relazioni istituzionali di ANCMA, il contesto urbano sta creando condizioni favorevoli allo sviluppo di questa categoria:
“Le città devono ridurre il numero di automobili in circolazione. Accanto ai temi ambientali c’è quello della gestione dello spazio pubblico. Una minicar occupa circa la metà dello spazio di un’auto tradizionale e questo rappresenta un valore sempre più importante.”

Easy: la nuova porta d’ingresso nel mondo Aixam
La principale novità di prodotto è rappresentata dalla nuova Easy, modello che segna l’ingresso del marchio nel segmento entry level.
Disponibile sia con motorizzazione diesel sia elettrica, nasce con l’obiettivo di offrire una soluzione più accessibile senza rinunciare agli standard qualitativi tipici del marchio.
Come suggerisce il nome, la filosofia del progetto ruota attorno alla semplicità:
- Easy to drive;
- Easy to park;
- Easy to buy.
Il design è stato completamente rinnovato e si caratterizza per linee morbide, nuovi gruppi ottici LED integrati nella carrozzeria e un frontale che richiama un sorriso.
Anche gli interni sono stati riprogettati con particolare attenzione alla praticità:
- vetri elettrici;
- chiusura centralizzata;
- comandi facilmente accessibili;
- nuove possibilità di personalizzazione.
Tra le soluzioni più originali figura una pellicola applicabile sulla plancia, fornita con pennarelli cancellabili per personalizzare il veicolo.
Per la versione elettrica sono disponibili due livelli di autonomia: 75 km e 113 km.

Gamma Premium: interni completamente nuovi
Accanto alla Easy debutta il restyling della gamma Premium, composta dai modelli City, Coupé e Cross.
L’estetica esterna rimane sostanzialmente invariata, mentre gli interni sono stati completamente riprogettati.
Tra le novità più importanti:
- display panoramico da 23 pollici, unico nel segmento;
- nuovo volante sportivo;
- sedili riscaldabili;
- ricarica wireless da 15 W;
- compatibilità Apple CarPlay e Android Auto;
- nuovo selettore elettronico della trasmissione;
- presa di ricarica Tipo 2 per le versioni elettriche.
La gamma è articolata in diversi allestimenti, dai Pack e Sport fino alle versioni GT e GTO, caratterizzate da personalizzazioni specifiche, materiali premium, impianti audio fino a sei altoparlanti e dettagli estetici esclusivi.

Bagagliai da record e una gamma anche per il lavoro
Uno dei punti di forza storici di Aixam resta la capacità di carico.
I bagagliai partono da 422 litri sulla Easy e raggiungono i 640 litri sulla Cross, valori particolarmente elevati per il segmento.
Una caratteristica che rende questi veicoli adatti non solo agli spostamenti quotidiani degli studenti, ma anche alle esigenze delle famiglie.
Accanto alla gamma dedicata alla mobilità privata continua inoltre a svilupparsi la linea professionale Aixam Pro e la gamma e-Truck, pensata per la logistica urbana, le consegne dell’ultimo miglio e le attività all’interno di aziende e stabilimenti.
Veicoli particolarmente apprezzati nei centri storici grazie alle dimensioni compatte, alle emissioni ridotte e alla possibilità di essere guidati anche da personale non in possesso della patente B. Per approfondire la gamma Aixam Pro dedicata ai professionisti e ai veicoli da lavoro, ne parliamo su Professione Camionista.

Acquisto, finanziamento o noleggio: la strategia dell’accessibilità
Per Aixam l’accessibilità non riguarda soltanto il prezzo del veicolo, ma anche le modalità di utilizzo.
Grazie alle collaborazioni con Agos e Agos Renting, il marchio propone oggi formule differenziate:
- finanziamenti tradizionali;
- formule con maxi rata finale;
- valore futuro garantito;
- noleggio a lungo termine full service.
L’obiettivo è permettere al cliente di scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze.
Tra gli esempi presentati durante l’evento, una Aixam elettrica con 75 km di autonomia può essere acquistata con formula a valore futuro garantito a partire da 59 euro al mese, oppure utilizzata tramite noleggio full service con un canone che include manutenzione ordinaria e straordinaria, assistenza stradale, RCA, furto e incendio, cristalli e copertura Kasko.
Una rete che resta centrale
A differenza di molti nuovi operatori del mercato, Aixam continua a puntare sulla rete fisica.
In Italia il marchio può contare su 102 distributori e 150 punti vendita, tutti dotati di officina autorizzata.
La disponibilità dei ricambi è garantita da una rete logistica europea supportata da un magazzino italiano dedicato ai componenti ad alta rotazione.
Una scelta che l’azienda considera strategica, soprattutto in un settore dove molti clienti acquistano una minicar per la prima volta e necessitano di consulenza, assistenza e supporto nel tempo.
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L’effetto Ami e Topolino
Nel corso della conferenza è stato affrontato anche il tema dell’arrivo di nuovi concorrenti come Citroën Ami e Fiat Topolino.
Secondo Aixam, questi modelli hanno contribuito ad aumentare la visibilità dell’intero segmento, portando nuovi clienti nei concessionari e facendo conoscere a un pubblico più ampio il mondo dei quadricicli leggeri.
Un fenomeno che, pur aumentando la concorrenza, ha avuto effetti positivi sul mercato complessivo, consentendo ai marchi storici di valorizzare ulteriormente la propria esperienza e la profondità della gamma.
Con una presenza consolidata, una rete capillare e un’offerta che spazia dai modelli per adolescenti ai veicoli professionali, Aixam punta ora a intercettare l’evoluzione della mobilità urbana, continuando a investire sia nelle motorizzazioni elettriche sia in quelle termiche, ancora richieste in molti contesti di utilizzo.

Il primo contatto con la AIXAM City Sport elettrica
A chiudere la presentazione, anche un primo contatto su strada con la AIXAM City Sport elettrica, proposta a 16.799 euro oppure con finanziamento da 168 euro al mese.
Definita da Aixam “la cittadina ecofriendly”, la City Sport elettrica offre fino a 113 km di autonomia secondo il ciclo WMTC e si presenta con una dotazione ricca per la categoria: calandra nero lucido, display panoramico da 23 pollici, touchscreen multimediale TFT da 7 pollici con radio, MP3, RDS, USB e Bluetooth, retrocamera, sistema audio Aixam Concert con quattro altoparlanti, sedili in ecopelle nera e cerchi in lega neri da 15 pollici. Tra gli elementi distintivi figurano anche il selettore di marcia rotativo DNR, la presa di ricarica Tipo 2 con cavo per presa domestica standard, i sensori di retromarcia, il volante sportivo, i vetri posteriori oscurati e un bagagliaio modulabile da 291 a 422 litri, con ampia apertura e soglia di carico bassa.
Nel percorso preparato da AIXAM per i tester, questo modello si è rivelato un’intelligente via di mezzo: compatto, ben equipaggiato e perfetto per la mobilità urbana, anche grazie al motore elettrico a zero emissioni. Comoda e funzionale, con dotazioni che si ispirano al mondo automotive, la piccola microcar francese si è disimpegnata molto bene nel traffico cittadino.
La City Sport elettrica ha mostrato grande agilità, uno sterzo leggero pur senza servoassistenza e una notevole facilità di utilizzo. Alta anche la sicurezza percepita: la tenuta di strada è molto buona per la categoria e la frenata efficace, con un pedale dalla risposta consistente, scelta tecnica legata alla leggerezza del veicolo e alla volontà di garantire una modulazione sicura e precisa.

Nel breve test urbano non ha sfigurato in un traffico ricco di insidie, tra SUV, pedoni e semafori. Scatta bene, offre un comfort tra i migliori della categoria e si conferma una valida alternativa per un adolescente che cerca mobilità sicura e protetta dal freddo e dal caldo, ma anche per utenti senza patente B o per chi, sempre più spesso, sceglie una minicar come soluzione pratica per gli spostamenti quotidiani.
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