La Honda CB750 Hornet continua a evolversi senza tradire la sua natura di naked istintiva, compatta e affilata. Dopo il grande successo riscosso dalla versione 2023, il model year 2026 alza ulteriormente l’asticella introducendo di serie, sul mercato italiano, l’innovativa frizione a controllo elettronico Honda E-Clutch, abbinata al comando del gas Throttle By Wire, e un nuovo puntale in tinta che completa il look aggressivo. A tutto questo si aggiungono quattro inedite combinazioni cromatiche bicolore, pensate per valorizzare il carattere sportivo della “setteemezzo”.
La storia della sigla Hornet parte però da lontano. La CB600F Hornet del 1998 conquistò rapidamente l’Europa grazie a un mix riuscitissimo di compattezza, agilità e prestazioni, diventando un punto di riferimento tra le naked medie e protagonista anche in pista con la Hornet Cup. Nel tempo il progetto si è evoluto, passando a motori e telai sempre più sofisticati, fino alla nuova generazione che ha riportato in auge il nome Hornet con una formula totalmente rivisitata: bicilindrico parallelo moderno, elettronica completa e una ciclistica studiata per offrire il miglior equilibrio tra maneggevolezza e stabilità.
Oggi la CB750 Hornet raccoglie quella eredità e la porta nel presente con uno stile minimalista ma muscoloso, firmato dal centro R&D Honda di Roma. Il serbatoio ispirato all’ala di un calabrone, il frontale compatto e il codino snello creano una linea tesa e dinamica, ora resa ancora più personale dal doppio faro a LED ribassato e dalla mascherina ridisegnata. Nel 2025 erano arrivati il nuovo schermo TFT a colori da 5” con connettività Honda RoadSync e il tuning dedicato delle sospensioni; per il 2026 il passo successivo è l’integrazione della tecnologia E-Clutch, che porta la guida a un livello superiore, soprattutto nel traffico e nella guida sportiva.
Honda CB750 Hornet 2026 E-Clutch: motore, elettronica e ciclistica al “next level”

Al centro del progetto resta il compatto motore bicilindrico parallelo di 755 cc con distribuzione Unicam a 8 valvole, studiato per offrire prestazioni di vertice nella categoria e grande sfruttabilità a tutti i regimi. Eroga 92 CV (67,5 kW) a 9.500 giri/min e 75 Nm a 7.250 giri/min, con albero motore a 270° che regala un’erogazione corposa e un sound irregolare tipico dei bicilindrici sportivi. La distribuzione Unicam, con valvole di aspirazione e scarico di generose dimensioni, lavora insieme ai condotti di aspirazione discendenti e ai canali a vortice Vortex Flow Duct per ottimizzare riempimento e combustione. I cilindri con rivestimento in Ni-SiC, derivati dalle supersportive Honda, migliorano efficienza e durata.
La frizione è assistita e antisaltellamento, così da ridurre lo sforzo alla leva ed evitare perdite di aderenza nelle scalate più decise. L’omologazione è Euro5+ e i consumi dichiarati sono di 23 km/l nel ciclo WMTC, per un’autonomia di circa 340 km grazie al serbatoio da 15,2 litri. Per chi è agli inizi è disponibile anche la versione depotenziata a 35 kW, guidabile con patente A2.
La gestione elettronica del motore ruota attorno al comando del gas Throttle By Wire e a cinque Riding Mode complessivi: tre preimpostati (SPORT, STANDARD, RAIN) e due completamente personalizzabili (USER 1 e USER 2). Ogni modalità combina tre livelli di potenza (P), tre livelli di freno motore (EB) e tre livelli del controllo di trazione HSTC con anti-impennata integrato, disattivabile quando si vuole il massimo della libertà. SPORT privilegia il rendimento e la risposta piena del motore, STANDARD propone un equilibrio adatto all’uso quotidiano, mentre RAIN ammorbidisce l’erogazione e rende più prudente l’intervento dell’elettronica sui fondi a bassa aderenza.

Il telaio in acciaio con struttura a diamante, dal peso di soli 16,6 kg, è stato progettato per essere al tempo stesso rigido e leggero, con sezioni e spessori ottimizzati. L’interasse di 1.420 mm, l’inclinazione di 25° del cannotto e i 99 mm di avancorsa sono valori pensati per dare una guida rapida ma prevedibile. Le sospensioni sono affidate alla forcella rovesciata Showa SFF-BP da 41 mm con funzioni separate e 130 mm di escursione, mentre dietro lavora un monoammortizzatore con leveraggio Pro-Link, precarico regolabile su sette posizioni ed escursione ruota di 150 mm. Per il set-up 2025 è stato rivisto lo smorzamento idraulico, così da aumentare grip e trazione, intervento che resta valido anche sul model year 2026.
A fermare la naked giapponese provvedono due dischi anteriori da 296 mm con pinze Nissin radiali a quattro pistoncini e un disco posteriore da 240 mm con pinza a singolo pistoncino. I cerchi in alluminio pressofuso a 5 razze a Y montano pneumatici 120/70-ZR17 all’anteriore e 160/60-ZR17 al posteriore, misura scelta per esaltare agilità e rapidità di inserimento senza sacrificare la stabilità. Il peso in ordine di marcia, con pieno di benzina e sistema E-Clutch, è contenuto in 196 kg, valore che consente alla CB750 Hornet di offrire uno dei migliori rapporti peso/potenza della categoria.
L’equipaggiamento elettronico di bordo è completo: lo schermo TFT da 5″ con tecnologia di incollaggio ottico assicura ottima leggibilità anche sotto il sole, integra il sistema di connettività Honda RoadSync per smartphone Android e iOS e si gestisce tramite il blocchetto sinistro retroilluminato. Cablaggio CAN e centralina BCU coordinano le funzioni del cruscotto, dell’ABS e dei comandi al manubrio, mentre la ECU motore si concentra sui parametri dinamici. L’illuminazione è full LED, con indicatori di direzione a disattivazione automatica e funzione ESS (Emergency Stop Signal): in caso di frenata brusca, le frecce lampeggiano rapidamente per avvisare chi segue, sfruttando anche le informazioni provenienti dal sistema ABS per riconoscere condizioni di aderenza critiche.
Il comfort di guida è curato da una posizione in sella naturale: altezza di 795 mm, pedane leggermente arretrate e manubrio largo permettono di dominare la moto senza affaticarsi. La nuova carenatura minima, con puntale di serie e convogliatori in tinta, valorizza linee e proporzioni senza disturbare il flusso d’aria.
La vera novità tecnica del model year 2026 è però la frizione a gestione elettronica Honda E-Clutch, che lavora in sinergia con il TBW. Il sistema consente di partire, fermarsi, cambiare marcia e scalare senza toccare la leva al manubrio: basta utilizzare il pedale del cambio e pensano i motorini elettrici all’interno del carter a modulare la frizione in modo perfetto. In partenza l’E-Clutch gestisce automaticamente il rilascio, riducendo a zero il rischio di spegnere il motore; nelle cambiate e nelle scalate interviene coordinando frizione, taglio d’iniezione e accensione in base a parametri come giri motore, velocità e apertura del gas, così da eliminare strappi e sussulti.

Grazie al Throttle By Wire, durante le scalate il sistema effettua automaticamente una “doppietta” dando un leggero colpo di gas per allineare il regime motore alla velocità della ruota posteriore, migliorando stabilità e precisione. L’intensità dello sforzo richiesto sul pedale del cambio è regolabile su tre livelli (HARD, MEDIUM, SOFT), selezionabili in modo indipendente per inserimento delle marce e scalate, mentre la strumentazione avvisa il pilota se è necessario inserire un rapporto più basso quando la marcia risulta troppo lunga rispetto alla velocità di marcia.
Importante sottolineare che la leva frizione tradizionale rimane al suo posto: il pilota può azionarla in qualsiasi momento e il comando manuale ha sempre priorità su quello elettronico. Una volta rilasciata, l’E-Clutch si riattiva automaticamente dopo pochi istanti, in funzione del regime di rotazione. Il sistema può essere disattivato completamente tramite il menù, a moto ferma e con la folle inserita; lo stato di funzionamento è sempre indicato sul display con un’apposita sigla. Il tutto con un peso aggiuntivo di soli 3 kg circa, grazie al compatto gruppo attuatore integrato nel carter destro del motore.
Sul fronte dell’immagine e della personalizzazione, la Honda CB750 Hornet 2026 si presenta in quattro combinazioni bicolore dedicate al mercato italiano, tutte abbinate alla versione con E-Clutch di serie:
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‘Graphite Black’ / ‘Mat Ballistic Black Metallic’ con telaio rosso – nuova per il 2026
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‘Wolf Silver Metallic’ / ‘Iridium Gray Metallic’ – nuova combinazione
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‘Goldfinch Yellow’ / ‘Wolf Silver Metallic’ – nuova veste dalle tinte più vivaci
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‘Mat Jeans Blue Metallic’ / ‘Mat Ballistic Black Metallic’ – abbinamento dall’impronta più elegante
Accanto alle colorazioni, la lista degli Accessori Originali Honda è articolata in pacchetti pensati per esigenze diverse. Lo Style Pack include elementi che impreziosiscono la moto, come supporto manubrio e contrappesi in alluminio, pedane pilota dedicate, griglia radiatore e adesivi ruota disponibili in più tonalità. Lo Sport Pack aggiunge unghia monoposto in vari colori, cupolino coordinato e protezioni sulle zone più esposte della carrozzeria, mentre il Comfort Pack punta sulla praticità con borsa da serbatoio, borsa da sella e manopole riscaldabili per affrontare senza problemi le giornate più fredde. Il Design Pack gioca invece con grafiche e decalcomanie per convogliatori, codino, mascherina faro e paraserbatoio laterali, abbinati alle livree disponibili.
A completare il catalogo ci sono accessori come le borse laterali, i paraserbatoio laterali in gomma e il terminale di scarico SC-Project, per chi desidera un tocco in più in termini di sound e presenza su strada. Tutti gli accessori sono ordinabili anche singolarmente, così da costruirsi una CB750 Hornet davvero su misura.
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