Il costruttore giapponese aggiorna la Kawasaki Z500 e la Z500 SE per il 2027, intervenendo soprattutto sull’immagine con l’introduzione di nuove colorazioni. La formula tecnica rimane quella già conosciuta: dimensioni compatte, motore bicilindrico, peso contenuto e lo stile Sugomi che identifica le naked della famiglia Z.
La Kawasaki Z500 continua così a rappresentare una delle porte d’ingresso nel mondo delle Supernaked Kawasaki, con una configurazione pensata per un utilizzo trasversale. Può essere una prima moto per chi arriva alla patente A2, ma caratteristiche come posizione di guida, erogazione e maneggevolezza puntano a renderla adatta anche agli spostamenti quotidiani e alle uscite del fine settimana.
Kawasaki Z500 2027, il bicilindrico resta da 45 CV

Al centro del progetto troviamo il bicilindrico parallelo di 451 cc, accreditato di una potenza massima di 33,4 kW, pari a 45 CV. Un valore che rende la Z500 compatibile con la patente A2 senza necessità di depotenziamento.
Kawasaki ha privilegiato un’erogazione consistente ai bassi e medi regimi, mantenendo allo stesso tempo una buona capacità di allungo. Una caratteristica importante su una naked che deve trovarsi a proprio agio tanto nel traffico quanto sulle strade extraurbane e nei trasferimenti autostradali.
Il motore è inserito in un telaio a traliccio sviluppato ponendo particolare attenzione alla centralizzazione delle masse. L’obiettivo è contenere il peso e ottenere una moto agile e intuitiva, senza sacrificare stabilità e precisione.
A rendere la Z500 particolarmente accessibile contribuisce anche la sella posta a 785 mm da terra. La conformazione snella della seduta e della zona posteriore del motore facilita l’appoggio dei piedi a terra, mentre il manubrio largo e la posizione relativamente eretta puntano a offrire un buon controllo della moto anche nell’utilizzo urbano.
Frizione Assist & Slipper e connettività Rideology

Tra le soluzioni confermate troviamo la frizione Assist & Slipper Kawasaki, progettata per alleggerire l’azionamento della leva e limitare saltellamenti o possibili bloccaggi della ruota posteriore durante le scalate più decise.
Z500 e Z500 SE si differenziano anche per la strumentazione. La versione standard utilizza un display LCD, mentre sulla SE troviamo uno schermo TFT. Entrambi permettono la connessione dello smartphone attraverso la Rideology App, con la possibilità di visualizzare notifiche, registrare gli itinerari e accedere alle relative funzioni community.
Più completa la strumentazione della Z500 SE, che mette a disposizione tachimetro e contagiri digitali, indicatore della marcia inserita con shift lamp, livello carburante, doppio trip meter, consumi istantanei e medi, autonomia residua, velocità media e temperatura del liquido di raffreddamento. Sono presenti inoltre indicazione della tensione della batteria, promemoria per tagliando e cambio olio e funzione Eco Riding.
Kawasaki Z500 SE 2027, cosa cambia

La Z500 SE affianca alla strumentazione TFT alcuni elementi che ne rendono più ricercata la caratterizzazione estetica. Tra questi compare il puntale inferiore in due elementi, perfettamente inserito nel linguaggio stilistico della famiglia.
Il design rimane infatti fortemente legato alla filosofia Sugomi. Il frontale è dominato dal caratteristico triplo faro, accompagnato da superfici tese e da una silhouette raccolta verso l’avantreno. Un’impostazione che permette alla 500 di mantenere una forte somiglianza con le Supernaked Kawasaki di cilindrata superiore.
Per il Model Year 2027 è proprio il colore a rappresentare la principale novità. La Z500 sarà proposta nella combinazione Ebony / Metallic Carbon Gray.
Due, invece, le possibilità previste per la Z500 SE: Candy Persimmon Red / Metallic Carbon Gray e la più articolata Pearl Blizzard White / Candy Lime Green Type 3 / Ebony, che richiama immediatamente i colori tradizionalmente associati al marchio giapponese.
Una Kawasaki A2 per entrare nella famiglia Z
L’aggiornamento 2027 non modifica quindi l’impostazione della Z500, ma ne rinnova l’immagine. Il motore da 451 cc e 45 CV, la sella a 785 mm, il telaio a traliccio e una posizione di guida poco impegnativa continuano a definirne il carattere.
La differenza tra Z500 e Z500 SE permette invece di scegliere tra un’impostazione più essenziale e una configurazione maggiormente caratterizzata per dotazione ed estetica. In entrambi i casi resta centrale la compatibilità con la patente A2, elemento che fa della Z500 una delle proposte Kawasaki dedicate a chi vuole avvicinarsi alla famiglia Z partendo da una moto accessibile ma con una precisa identità stilistica.
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