Suzuki rinnova la tradizione delle moto dallo stile intramontabile con due modelli inediti: GSX-8T e GSX-8TT.
Due interpretazioni moderne del concetto di naked rétro, nate all’interno del Centro Stile Suzuki Europeo di Torino e capaci di unire suggestioni vintage a soluzioni tecniche attuali. Le nuove Suzuki GSX-8T e GSX-8TT si ispirano a icone come la T500 Titan e la GS1000, reinterpretando i codici stilistici del passato in una chiave del tutto contemporanea.
Suzuki GSX-8T e GSX-8TT, omaggio al passato
Linee tese, superfici morbide e dettagli curati: ogni elemento delle GSX-8T e 8TT rievoca l’epoca d’oro del motociclismo. Il serbatoio da 16,5 litri, con forme sinuose e ben raccordate, richiama quello della T500, garantendo anche una presa efficace tra le gambe. Sulle fiancate spicca l’emblema GSX-8 ispirato alla grafica delle palle da biliardo, mentre il logo Suzuki scolpito in 3D aggiunge un ulteriore tocco di pregio.
Il frontale è dominato da un faro tondo con cornice metallica e firma luminosa moderna, attraversato da un elemento orizzontale che ne enfatizza la presenza su strada. Tutto è a LED, comprese le frecce compatte e la luce posteriore, ben visibile in ogni condizione. Gli specchietti bar-end, una novità per Suzuki, aggiungono fascino vintage e funzionalità.
La sella tuck and roll della GSX-8T si distingue per il disegno classico e la finitura raffinata, pensata per offrire comodità anche nei lunghi tragitti. La GSX-8TT adotta una variante sportiva con cuciture rosse, in linea con il carattere più grintoso del modello. In entrambi i casi, il design complessivo è armonico e bilanciato, grazie anche ai carter motore in finitura nera e alle cover laterali eleganti.
Un cuore bicilindrico per il piacere di guida

Al centro del progetto GSX-8T e GSX-8TT c’è un motore bicilindrico parallelo da 776 cm³ con distribuzione DOHC a quattro valvole per cilindro. L’unità sviluppa 83 cavalli a 8.500 giri/min e 78 Nm di coppia a 6.800 giri/min, con consumi di 4,2 litri ogni 100 km nel ciclo misto WMTC.
A rendere l’erogazione fluida e controllata ci pensa il Suzuki Cross Balancer, un innovativo sistema di equilibratura con doppi contralberi disposti a 90°, in grado di smorzare efficacemente le vibrazioni.
Il comparto elettronico, coordinato dal Suzuki Intelligent Ride System, comprende:
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Drive Mode Selector a tre modalità (“Scegliiltiro”)
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Traction Control regolabile su tre livelli e disattivabile (“Aprisereno”)
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Quickshifter bidirezionale (“Cambiarapido”)
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Acceleratore elettronico, Easy Start e Low RPM Assist (“Partifacile”).
Il cambio rapido e la frizione antisaltellamento completano un pacchetto pensato per il massimo controllo in ogni condizione.
Ciclistica solida e taratura raffinata

La struttura delle GSX-8T e 8TT si basa su un telaio a traliccio in acciaio abbinato a un forcellone in alluminio, con interasse di 1.465 mm. La triangolazione tra manubrio, pedane e sella è ottimizzata per offrire comfort e precisione. L’altezza sella varia: 815 mm per GSX-8T, 810 mm per GSX-8TT, così da garantire una postura comoda anche ai piloti di statura medio-bassa.
Le sospensioni KYB comprendono una forcella rovesciata da 43 mm e un monoammortizzatore a leveraggio progressivo regolabile nel precarico. Il comparto freni è affidato a due dischi anteriori da 310 mm con pinze radiali Nissin a quattro pistoncini, abbinati a un disco posteriore da 240 mm. I cerchi in lega da 17” montano pneumatici Dunlop Sportmax RoadSport 2: 120/70 all’anteriore e 180/55 al posteriore.
Di serie anche una strumentazione TFT LCD da 5″ a colori e una porta USB-C, mentre la batteria agli ioni di litio Hy Eliiy Power garantisce affidabilità, leggerezza e maggiore durata nel tempo.
Versioni, colorazioni e prezzi
La GSX-8T sarà disponibile in tre varianti cromatiche: Verde Lisbona, Oro Lima e Nero Parigi, al prezzo di 10.910 euro.
La GSX-8TT sarà proposta a 11.560 euro in due tinte: Nero Dubai con dettagli rossi e gialli oppure Verde Rio con accenti dorati e arancioni.
Entrambe le moto saranno disponibili anche in versione 35 kW per patente A2, e le consegne inizieranno da settembre 2025.
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Caro Marco Lasala, quando ho scoperto che tra le varie riviste in vendita su uno scaffale ce n’era una con la testata bianco/rossa e il nome del mio amato Motociclismo mi sono quasi commosso. L’ho acquistata per tantissimi anni, facendo impazzire l’edicolante quando usciva in ritardo e solo una volta ho sottoscritto l’abbonamento annuale , pentendomene poi perchè la consegna avveniva sempre in ritardo rispetto alle edicole e due numeri sono pure andati persi. Negli ultimi anni poi sono stato costretto ad abbandonare la mia amata rivista per la qualità non eccelsa (e non uso altri termini per non voler offendere qualcuno) dei servizi che hanno portato “giustamente” alla sua chiusura. Credo che nessuno dei vecchi lettori ne senta la mancanza ma quel che è peggio è che pure le altre riviste cartacee od online sono perlopiù deludenti, sembrano rivolgersi a motociclisti incompetenti, sono sempre piuttosto superficiali e fotocopie una dell’altra nei contenuti.
Ora quindi capirai la mia delusione nel leggere il tuo articolo, per la stesura del quale ti sei probabilmente limitato a scopiazzare una cartella stampa fornita da Suzuki. Nella mia memoria sono impresse le immagini della GS1000 e soprattutto della Titan 500 della mia giovinezza e ti posso assicurare che questi due nuovi modelli (peraltro molto interessanti) non hanno nulla che richiama le loro antesignane.
Cordiali saluti.