Con la presentazione della Honda CB1000GT 2026, la Casa giapponese inaugura una nuova fase nel mondo del turismo ad alte prestazioni. Il progetto nasce dalla solida base tecnica della CB1000 Hornet, ma evolve in una moto totalmente differente per obiettivi, impostazione e ambizioni. L’obiettivo è chiaro: offrire una Sport Tourer potente, versatile e altamente tecnologica, in grado di coniugare facilità d’uso quotidiana, piacere di guida sulle strade tortuose e capacità di affrontare lunghi viaggi senza rinunce.
Il design traduce perfettamente questa filosofia. La carenatura presenta superfici pulite, tese e aerodinamiche, progettate attraverso avanzate simulazioni CFD per garantire efficienza nel convogliamento dei flussi d’aria, protezione dal vento e stabilità alle alte velocità. Il frontale della Honda CB1000GT 2026, imponente ma armonioso, integra un doppio faro full LED e convogliatori laterali pensati per migliorare raffreddamento, comfort e precisione direzionale.
L’ergonomia privilegia il controllo assoluto: manubrio rialzato, triangolazione studiata per ridurre l’affaticamento, sella spaziosa per pilota e passeggero e pedane collocate in modo da favorire relax nei trasferimenti e reattività nella guida dinamica. La posizione di guida, infatti, non è mai passiva, ma invita a interpretare la strada.
Honda CB1000GT 2026: Sport Tourer da 150 CV con tecnologia evoluta

Il cuore pulsante della Honda CB1000GT 2026 è il robusto quattro cilindri in linea da 1.000 cc, derivato dalla Fireblade MY 2017-2019. Rivisto nell’erogazione, nella gestione elettronica e nell’affinamento dei flussi, il propulsore sviluppa 150 CV, 102 Nm e una risposta sempre piena, fluida e progressiva, qualità indispensabili per una moto pensata per macinare chilometri. Ai medi regimi, il motore offre una coppia corposa, ideale per i sorpassi in autostrada o per uscire con decisione dalle curve.
Il comando del gas ride-by-wire Throttle-By-Wire gestisce quattro Riding Mode predefiniti (Standard, Sport, Rain e Tour) più una modalità User completamente configurabile. L’interazione tra elettronica, erogazione, freno motore e controllo di trazione viene supervisionata dalla Piattaforma Inerziale IMU a sei assi, che analizza costantemente assetto, accelerazioni e angolo di piega per garantire stabilità e sicurezza in ogni scenario.

La ciclistica adotta un telaio a doppio trave in acciaio con struttura a diamante, rinforzato e aggiornato attraverso un nuovo telaietto posteriore, più robusto e spazioso, pensato per sostenere bagagli, passeggeri e accessori. Il forcellone in alluminio con leveraggio Pro-Link, allungato rispetto alla Hornet, assicura maggiore compostezza, soprattutto quando la moto viaggia a pieno carico.
Le sospensioni elettroniche Showa EERA di serie rappresentano una delle dotazioni più raffinate della categoria. La regolazione automatica dello smorzamento avviene in soli 15 millisecondi, tarando in tempo reale forcella e mono in funzione di velocità, condizioni del fondo, Riding Mode e stile di guida del pilota. La moto, quindi, può essere confortevole in città, precisa nelle strade di montagna, stabile in autostrada e prevedibile sul bagnato con un semplice tocco.

L’impianto frenante conferma l’impostazione premium: doppi dischi flottanti da 310 mm morsi da pinze radiali a quattro pistoncini all’anteriore, disco singolo da 240 mm al posteriore e gestione dell’ABS Cornering, che modula la frenata anche durante le pieghe. Il risultato è una sicurezza percepita elevatissima, senza rinunciare alla sensibilità e al feeling sull’anteriore. I cerchi in alluminio a cinque razze sdoppiate montano gomme da 120/70-ZR17 e 180/55-ZR17.
La dotazione di serie è un manifesto di completezza: valigie laterali integrate per un totale di 65 litri, parabrezza regolabile manualmente su cinque posizioni, Cruise Control, manopole riscaldabili, paramani, cavalletto centrale e Quickshifter bidirezionale con funzione blipper. Nessun optional obbligatorio per affrontare viaggi lunghi: tutto ciò che serve è già incluso.

La strumentazione TFT da 5 pollici utilizza tecnologia ottica antiriflesso ed è abbinata alla piattaforma di connettività Honda RoadSync, compatibile con Android e iOS. Navigazione turn-by-turn, gestione delle telefonate, riproduzione musicale e controllo completo delle impostazioni di guida avvengono tramite comando retroilluminato sul blocchetto sinistro. Presente anche una porta USB-C per la ricarica degli smartphone.
L’illuminazione full LED con indicatori a disattivazione automatica include la funzione ESS, utile per segnalare frenate improvvise ai veicoli che seguono. L’attenzione alla sostenibilità emerge attraverso materiali riciclati e biomateriali adottati nelle sovrastrutture e nel parabrezza in Durabio.
Non manca l’autonomia: con consumi dichiarati pari a 16,5 km/l e serbatoio da 21 litri, la GT supera i 340 km reali tra un rifornimento e l’altro. L’altezza sella di 825 mm garantisce accessibilità ampia, mentre la distribuzione dei pesi 51/49 e una ciclistica bilanciata mantengono la moto agile in manovra e precisa in curva.

Il modello sarà offerto in tre colorazioni dal forte impatto visivo: Grand Prix Red, Pearl Deep Mud Gray e Graphite Black, ciascuna pensata per interpretare un diverso carattere estetico della moto, dal più sportivo al più elegante e discreto.
Con una dotazione tecnica da riferimento, una base ciclistica collaudata, prestazioni brillanti e un equipaggiamento touring completo, la CB1000GT 2026 si candida a nuova protagonista del segmento.
Leggi anche: Scarichi Exan OV-Rally e X-Rally per Husqvarna Norden 901





























Comments 2