Alvaro Bautista, 42 anni il prossimo 21 novembre, ha avuto una carriera importante. Astro nascente del motociclismo sin da giovanissimo, ha vinto un titolo in 125 e in 250 ha sempre fatto stagioni molto consistenti. In MotoGP, invece, pur non riuscendo mai a vincere una gara, ha sempre portato a casa tanti buoni piazzamenti, che lo hanno reso una vera sicurezza per i propri team.
Dal 2019 è cominciata per lui una nuova vita in SBK con la Ducati Panigale V4 R ed è stato amore a prima vista con la moto italiana. Subito sono arrivati risultati importanti, ma non il titolo a fine anno a causa di svariate cadute nella seconda parte di stagione. Dopo un biennio in Honda condito da qualche podio e pochi squilli è tornato in Ducati dove ha finalmente fatto spiccare il volo alla Panigale vincendo 2 titoli consecutivi. Il resto è storia recente, le modifiche al regolamento dal 2024 che prevedevano limiti specifici di peso minimo di moto e pilota sommati hanno messo in enorme difficoltà Bautista, che non è stato più in grado di ripetere le prestazioni delle due stagioni iridate.
Bautista potrebbe ritirarsi, ma anche continuare
Attualmente corre con il Barni Racing Team, ma i risultati in questo 2026 sinora hanno latitato, al punto da mettere la sua posizione nel team a serio rischio per il prossimo anno. Durante una lunga intervista rilasciata ai colleghi di Motosan però, Bautista ha parlato ampiamente dei motivi che lo hanno portato ad essere così tanto in difficoltà con una moto che un tempo lui faceva andare al limite: “Il modello precedente si adattava meglio al mio stile di guida. Praticamente siamo nati insieme, visto che entrambi abbiamo debuttato in SBK nel 2019. Io ero il punto di riferimento per il suo sviluppo, era una moto che sentivo mia. Con la zavorra le prestazioni erano peggiori, ma la base mi si addiceva e mi sentivo meno limitato dal peso extra. La nuova moto è stata progettata per piloti leggermente più alti e pesanti”.
Per quanto riguarda questa stagione, invece, Bautista ha detto che sta lavorando per chiudere al meglio l’annata anche perché la sua riconferma dipenderà dai risultati che otterrà in pista. Il rider spagnolo ha anche confermato che il suo manager, Simone Battistella, sta già discutendo con Barni per un eventuale futuro insieme.
Allo stesso modo però Bautista ha voluto fare una precisazione per il futuro che potrebbe già cambiare le carte in tavola a stretto giro: “Il 2027 sarà un anno di novità, a partire da Michelin come nuovo fornitore di pneumatici. Dopo la tappa di Magny-Cours, faremo un test con le Michelin e voglio provarle per capire appieno la situazione. Se dopo il test non mi piacciono e non sono competitivo, potrei essere io a decidere di restare o meno. Se mi adatto bene però mi piacerebbe continuare. La mia priorità è restare in SBK. Se arriveranno altre offerte le prenderò in considerazione”.























