Oggi Marc Marquez è ormai un simbolo della Ducati, ma in passato non è stato sempre così. Nel 2024, infatti, quando lo spagnolo entrò nell’orbita di Borgo Panigale, fu spedito da Gresini per saggiare la sua tenuta fisica dopo gli anni disastrosi vissuti in Honda. In quel momento, come molti ricorderanno, c’era ancora Pramac a fare da junior team alla squadra italiana.
Inoltre, accanto a Bagnaia c’era Enea Bastianini, che veniva da un 2023 pessimo, macchiato purtroppo da un brutto infortunio che ne aveva pregiudicato l’intera stagione. Il rider italiano pagò tantissimo la sua lunga degenza, al punto che possiamo dire oggi che fu proprio quell’incidente di inizio 2023 a costargli l’avventura in Ducati.
Quando infatti si cominciarono a discutere le varie situazioni per il 2025, sembrò chiaro in Ducati che il pilota da sacrificare per far posto a Marquez fosse proprio Bastianini. A complicare i piani a Borgo Panigale però, ci si mise anche Pramac, che dopo anni di collaborazione decise di passare con Yamaha, visto che la squadra di Valentino Rossi stava acquisendo sempre più importanza all’interno dell’universo Ducati.
Bastianini-Pramac e quella chiamata all’una di notte
Ora, a distanza di un paio di anni, a raccontare come andarono effettivamente le cose all’epoca, ci ha pensato Carlo Pernat, durante una live sul canale YouTube, MotoGP-Reload: “Il lunedì del Mugello io ricevetti una telefonata di notte, mi chiesero se Bastianini andava in Pramac con il contratto Ducati ufficiale. La domenica mi avevano detto a me e ad Enea con Gigi, che per noi non c’era posto né nel team ufficiale, né nei team privati. All’una di notte ricevetti due telefonate da due grandi capi della Ducati. Dal numero uno e dal numero due. Mi dissero: chiama la Pramac che siamo d’accordo”.
L’ex manager di Bastianini ha poi proseguito: “Io sapevo che Pramac aveva già firmato con Yamaha. Ho chiamato Paolo, lui mi ha detto: ‘Carlo lo farei volentieri, ma io ho già firmato con Yamaha‘. Questa è la vera verità. Hanno cercato di tenersi il team Pramac, perché avevano capito che Campinoti aveva già firmato. Era un tentativo di capire ufficialmente tutto”. Insomma a quanto pare ci sarebbe potuta essere una piccola speranza per Enea di restare in orbita Ducati, ma quella contemporanea rottura tra Pramac e Borgo Panigale pregiudicò definitivamente tutto.























