Marc Marquez non sta vivendo proprio un’annata da incorniciare. I problemi fisici lo hanno costretto a giocare sinora più in difesa che in attacco. Certo quando ha potuto lanciare lui l’offensiva in quei circuiti dove ha indubbiamente una marcia in più l’ha fatto alla stragrande. Sono proprio quei punti a tenerlo oggi ancora attaccato al treno per il titolo iridato 2026. Il rider iberico però è consapevole che ogni errore potrebbe essere quello decisivo e portarlo al definitivo ritiro, per questo motivo sta cercando di non prendersi più i rischi di un tempo e di gestirsi di Gran Premio in Gran Premio.
Nei mesi scorsi però a tenere banco in MotoGP c’è stato anche il suo rinnovo di contratto con Ducati. Un rinnovo che per un certo periodo è sembrato addirittura in bilico a causa delle sue precarie condizioni fisiche. Alla fine però è arrivato, un prolungamento di 2 anni. A questo è stata accompagnata anche la decisione di mettergli accanto un nuovo compagno di team: Pedro Acosta.
Carlo Pernat fa il punto sul contratto di Marquez
Nei giorni scorsi Carlo Pernat, manager di lungo corso in MotoGP e grande scopritore di talenti, è intervenuto in una live del canale YouTube MotoGP-Reload. Qui ha affrontato svariati temi riguardanti questa annata e tra le tante situazioni toccate, ha parlato anche del famoso contratto firmato da Marquez.
In particolare, in base alle sue informazioni, ha così rivelato: “Il contratto che è stato fatto è di 2 anni, che sarebbe 1+1, nel senso che: se dopo 1 anno le condizioni fisiche non saranno quelle da potersi giocare il titolo, lui ha la libertà di andarsene via, di uscire, ma è normale. Pur di tenerlo, è un contratto giustissimo. Il piano B, invece è già partito con Pedro Acosta, poi ci sono dei giovani come Aldeguer, Bulega che bisogna vedere come va. Chiaramente se non ce la fa è giusto che Marc si liberi, Così come è giusto che la Ducati lo lasci liberare, ma non poteva certo non rinnovargli il contratto per 2 anni”.
Pernat ha poi parlato anche sommariamente delle ipotetiche condizioni economiche di questo prolungamento: “L’anno scorso non aveva preso quasi niente. Ha corso con poco, ha preso però tanti premi. Ha preso tanti di quei soldi con i premi che la metà basta. Adesso ha vinto un Mondiale, quindi il contratto è un contratto perlomeno da 5 milioni”. Il manager genovese ha poi fatto presente che le cifre verranno gonfiate dai ricchi bonus che solitamente Ducati inserisce nei contratti. Premi che si attivano al raggiungimento dei primi tre posti in gara e dei primi tre posti a fine campionato in graduatoria.























