Marc Marquez è stato uno dei grandi protagonisti della World Ducati Week, una festa importante, che quest’anno ha celebrato anche il centenario della casa di Borgo Panigale. Nella consueta Race of Champions, vinta da Bulega, lo spagnolo non ha di certo brillato, chiudendo solo al 12° posto. Diciamo pure però che questa non era l’occasione adatta per mettersi a prendersi dei rischi dopo tutto quello che è successo quest’anno.
Al momento, al netto dell’infortunio e delle gare saltate, si trova a 40 punti dalla vetta del Mondiale ed è ancora pienamente in gioco. In suo soccorso, settimana prossima, arriva il Gran Premio di Germania. Il Sachsenring, infatti, storicamente è una delle piste di Marquez, visto che qui ci ha vinto 9 volte in MotoGP, di cui 8 consecutive. A margine dell’evento lo spagnolo, ai microfoni di Sky, ha ammesso di attendere con buone sensazioni questo tracciato: “Quello è un circuito che mi piace, si adatta abbastanza bene al mio stile. Vedremo, cercheremo di lavorare molto duramente durante il weekend e di lottare per il podio”.
Marquez non cerca alibi: ha un solo problema
Storicamente il Sachsenring è anche un po’ quel Gran Premio verità sul prosieguo della stagione. Si colloca, infatti, giusto a metà del calendario e dopo c’è 1 mese di ferie visto che il GP successivo a Silverstone si corre nel weekend dell’8 e 9 agosto. Sinora la Ducati non è apparsa quella forza della natura vista negli anni scorsi che metteva in riga tutte le moto. L’Aprilia sembra molto forte quest’anno, ma sicuramente a Borgo Panigale stanno lavorando per recuperare.
A tal proposito Marquez ha detto la sua su ciò che ancora manca per tornare al top come nel 2025: “La moto funziona, il team funziona e la mia mente funziona. Dobbiamo lavorare sul mio fisico e cercherò di fare un piccolo passo avanti questa estate. Farò vacanze più brevi per provare a fare un altro passo avanti e vedere dove posso arrivare con questo braccio”.
Parole crude e senza filosofismi. Marquez non si è nascosto dietro una moto che pure non è apparsa perfetta sin qui, ma punta il dito contro il proprio stato fisico. Qualche giorno fa Tardozzi aveva indicato settembre-ottobre come i mesi in cui avremmo rivisto lo spagnolo al top della forma. Chissà però a questo punto che l’iberico non bruci le tappe e non riesca a progredire più velocemente. D’altronde, anche con un braccio solo (si fa per dire), ha comunque portato a casa 2 successi nelle ultime 4 gare, non male.






















