Marc Marquez al Sachsenring si è rilanciato definitivamente per il Mondiale 2026. Il rider iberico, infatti, ora è terzo in graduatoria, a 18 lunghezze dal leader Jorge Martin, che in Germania ha dimostrato di non essere ancora al top della forma. Il pilota della Ducati naturalmente ha approfittato delle difficoltà di Aprilia, che tra le altre cose ha perso sabato Bezzecchi per una frattura alla clavicola.
Grazie al successo ottenuto al Sachsenring, Marc Marquez ha agguantato un primato vecchio di 51 anni. Al pari di Giacomo Agostini, infatti, ora è il pilota più vincente su un singolo circuito nella classe regina con 10 affermazioni. Il nostro Ago, invece, aveva svolto la stessa impresa tra il 1965 e il 1975 a Imatra, in Finlandia.
Marquez e quei problemi fisici che non vanno via
In tanti vedono già Marc come il favorito assoluto per il titolo 2026, ma lui ai microfoni di DAZN Spagna ha frenato subito gli entusiasmi a fine gara: “Sono molto felice, ma non lo sono al 100% perché onestamente Alex si meritava davvero tanto di essere su questo podio, perché ho visto quanto duramente ha lavorato dopo la caduta del Montmelò. Ho bisogno di staccare un po’ mentalmente perché questa prima parte di stagione è stata dura fisicamente, ma anche molto impegnativa mentalmente. Questo braccio destro sembra stare bene, ma nonostante le vittorie ha ancora dei punti deboli su cui devo lavorare per migliorare e vedere sino a dove posso arrivare”.
Marquez ha anche citato Nadal nel raccontare quello che sta cercando di fare ad ogni gara: ovvero spremere il massimo da quello che può dare in base alla sua attuale forma fisica. Una situazione per certi versi complicata e coperta in questo momento dai risultati in pista che sono assolutamente di tutto rispetto.
Il rider della Ducati, infatti, ha ammesso: “Noto la differenza se ci sono due gare di fila, noto davvero tanto se si tratta di una curva a sinistra o a destra. Soprattutto durante il weekend, che perdo forza e la mia guida comincia a peggiorare sempre di più. Sembrerebbe il contrario, ma ogni fine settimana vado sempre peggio. Quindi l’obiettivo è migliorare la mia resistenza e soprattutto le curve a destra, riuscire ad affrontarle, usare il mio corpo, perché in questo momento resto immobile ovunque mi porti la moto”. Parole che per certi versi spaventano ancora di più i suoi avversari e per altri danno la dimensione della sua grandezza e delle imprese che sta facendo in queste settimane.























