Marc Marquez esce da questo sabato di MotoGP sicuramente con il morale alto. Il pilota della Ducati, infatti, pronti via ha subito superato Bezzecchi e si è messo a dettare il ritmo vincendo alla fine la Sprint Race davanti al fratello e al rider italiano dell’Aprilia. D’altronde si sapeva che questa è una delle sue piste. Basti pensare che tra queste curve lui ci ha vinto 8 volte, record assoluto (1 in Moto2 e 7 in MotoGP).
In questo weekend lo spagnolo è chiamato a mettere in cascina un po’ di punti se vuole giocarsi questo titolo iridato. Sinora questo fine settimana ha sicuramente rispettato le attese visto che grazie al successo nella Sprint ha rosicchiato altri punti al leader del Mondiale, Jorge Martin, che al momento dista 33 lunghezze.
Marquez spiega la scelta della media
A margine della gara, ai microfoni di Sky Sport, il pilota della Ducati ha rivelato la sua tattica di gara: “Quando ho visto che Marco partiva con la soft, l’unica possibilità che avevo era quella di andare dentro forte alla curva 1. Con la media ci vuole un po’ più di tempo a scaldarla bene. Nei 2-3 primi giri con la soft, sicuramente fai tanto gap, ma per noi era l’unica chance di andare con la media. La soft si distruggeva, mentre la media va bene, è molto costante. Per questo la strategia era quella: partire e attaccare alla curva 1”.
Marquez ha poi proseguito parlando tra le altre cose anche del ritmo: “Io nelle curve a sinistra mi sento bene a fare quel tipo di entrata. Invece la partenza non è stata molto buona. Si è un po’ impennata la moto. Era difficile entrare così, ma ce l’avevo in testa e mi sono detto andiamo dentro. Mi è uscita bene, ma sono momenti della gara che ti devi prendere il rischio. Ho deciso prima della Sprint, quando ho visto che lui andava con la Soft, che quello era il momento giusto. Ho fatto lo stesso passo che ho fatto nelle prove, perché è quello con cui mi sento comodo. Domani si deve vedere, con la gara lunga e più caldo, perché la pista potrebbe essere più scivolosa”. Insomma, stando anche alle parole di ieri del fratello Alex, l’impressione è che domani, qualora ce ne fosse bisogno, Marc, potrà andare ancora più forte di quello che ci ha fatto vedere oggi.























