La MotoGP è da anni in continuo mutamento e come tutti gli appassionati sanno, a partire dal 2023 ha introdotto le tanto discusse Sprint Race. Si tratta di gare che durano la metà di quelle della domenica e che si corrono il sabato. Una novità che naturalmente è servita al circus a generare maggiori introiti. Mettere una mini corsa in più, infatti, ha permesso di vendere più biglietti e spazi pubblicitari in TV con benefici a cascata su tutto il movimento.
Allo stesso tempo però ha attirato su di sé anche una buona dose di polemiche. Molti, infatti, hanno criticato l’aumento delle gare, che ha causato anche un inevitabile aumento degli infortuni da parte dei piloti. I rider d’altronde, avendo meno tempo a disposizione per giocarsi le proprie chance, tendono ad essere più irruenti durante le Sprint e questo ha portato a più di un crash negli anni.
Marquez dalla Germania è il re delle Sprint
Marc Marquez naturalmente, a causa dei tanti infortuni, non aveva propriamente uno score eccezionale nelle Sprint Race sino ad un paio di anni fa. Basti pensare che nel 2023 tra cadute, problemi fisici e una Honda inguidabile aveva messo insieme pochissime partecipazioni alla gara corta. Nel 2024, invece, con la Ducati del team clienti Gresini aveva ottenuto la sua prima affermazione assoluta nella specialità solo a fine agosto nel Gran Premio d’Aragona.
Eppure dopo il Sachsenring è emersa una statistica davvero clamorosa per lo spagnolo, che in un certo senso umilia tutti i suoi avversari. Nonostante 1 anno intero quasi in meno di Sprint Race, infatti, lo spagnolo, con l’ultima affermazione ottenuta in Germania, si è issato al primo posto nella classifica dei piloti più vincenti di sempre nelle Gare Corte con 19 successi totali.
Dietro di lui uno specialista di questa tipologia di gare: Jorge Martin a quota 18. Per onestà di cronaca bisogna ammettere che anche il rider dell’Aprilia ha praticamente un anno in meno di Sprint Race (il 2025). A completare il podio con 14 vittorie c’è poi Bagnaia. Via via tutti gli altri più staccati, che si sono divisi tra loro le altre Gare Corte.
Al netto di tutto però questo risultato dimostra ancora una volta quanto Marc Marquez sia un pilota sopra la media. Nonostante infortuni gravi, moto attempate, moto non a livello e avversari non certo banali, anche in questa specialità lui si è preso il primato. Vedremo nel proseguo della stagione se Martin e Bagnaia proveranno o meno a scippargli quest’altro piccolo record.























