Diciamoci la verità, dopo le prime gare, sembrava terminata definitivamente l’epopea Ducati. Dopo anni passati a prendersi tutti i gradini del podio ed oltre ad ogni gara, l’inizio del 2026 era stato a dir poco disastroso. A peggiorare le cose poi ci aveva pensato anche l’infortunio di Marc Marquez. Oggi però la situazione è ben diversa. Non è per le due vittorie consecutive dello spagnolo, sarebbe riduttivo chiudere il discorso attorno a questi successi. C’è qualcosa di più profondo che fa già sognare Dall’Igna per il futuro.
All’inizio della stagione, effettivamente, Ducati sembrava essere scivolata indietro nelle gerarchie, poi gli uomini in rosso hanno lavorato e nelle ultime settimane sono arrivati i risultati. Naturalmente il tutto è stato agevolato dal momento sfortunato di Aprilia, ma i dati sono inconfutabili, la moto di Borgo Panigale è tornata ad essere competitiva per il Mondiale.
La classifica costruttori è inequivocabile
A prescindere dai due successi consecutivi di Marc Marquez, c’è da segnalare la vittoria di Bagnaia nella Sprint Race di ieri e il buon 3° posto di oggi dell’italiano. Proprio Pecco, dopo un inizio di stagione in salita, oggi ha festeggiato il 4° podio consecutivo. I risultati dei due rider in rosso hanno portato inevitabilmente tanti punti iridati. Dopo Brno la classifica costruttori è palese: Aprilia 267, Ducati 262, sole 5 lunghezze dividono oggi i due marchi italiani, a riprova dell’ottimo lavoro fatto a Borgo Panigale nelle ultime settimane.
Fuori dai giochi, invece, sembra essere KTM, che dopo un inizio incoraggiante, che addirittura faceva sperare in un suo coinvolgimento per la lotta Mondiale, si è completamente arenata. Gli austriaci non sembrano abbastanza competitivi per accarezzare il sogno iridato in questo momento, anche se la matematica oggi non esclude ancora Acosta dalla lotta.
Perché i successi Ducati pesano tanto
Al netto di tutto però Ducati può decisamente sognare oggi e basta leggere le classifiche con la giusta attenzione per capire il potenziale della Rossa. Su 9 GP sin qui disputati, infatti, l’Aprilia ne ha vinti 5, ma con 2 piloti (4 Bezzecchi e 1 Martin). Ducati, invece, ne ha conquistati 4, ma con 3 rider diversi (2 Marc Marquez, 1 Alex Marquez e 1 Fabio Di Giannantonio). A Borgo Panigale sin qui hanno pagato un Bagnaia che non aveva feeling con la moto (oggi è in crescita) e un Marc Marquez fuori dai giochi per 3 Gran Premi.
Nonostante una squadra ufficiale praticamente sfaldata per metà delle gare sin qui disputate, Ducati è riuscita comunque a giocarsela alla pari con l’Aprilia, questo dà sicuramente grandi speranze a Dall’Igna, che una volta recuperato completamente Marquez, spera di vedere il remake del 2025. Insomma nelle ultime gare è vero che la Casa di Noale ha avuto dei problemi, ma Ducati ha mostrato una crescita indubbia e le defezioni avute sin qui fanno pensare che a Borgo Panigale il futuro sia sicuramente roseo. Dalle parti di Noale, invece, devono cercare di ridurre gli errori, tipo l’episodio di ieri di Bezzecchi, perché contro un avversario così forte, la partita da oggi in poi si giocherà praticamente sui dettagli.






















