Marc Marquez, dopo la stagione da schiacciasassi vissuta nel 2025, sta vivendo un’annata decisamente diversa. I problemi fisici lo hanno molto limitato, ma da quando è tornato sta recuperando terreno in campionato ed ora è sempre di più con il fiato sul collo del leader Jorge Martin. Una cavalcata che definire impressionante è dire poco. Frutto soprattutto del grande sforzo mentale e fisico del campione iberico, che ora dosa le proprie forze in base al momento, senza strafare mai.
Nella Sprint Race di Misano, dopo aver preso la testa della corsa al via, ha subito impresso il suo ritmo, tirandosi dietro il solo Bezzecchi, unico in grado di stare al suo stesso livello. Con l’italiano ha poi ingaggiato un bel duello a distanza nel finale, quando il rider dell’Aprilia sembrava potersi avvicinare e Marquez ha dato quell’ultimo strappo con un paio di giri superlativi.
Marquez firma per il 2° posto, ma promette battaglia
La gara di domani però sarà ben diversa. Ci sono più giri da fare e sarà importante tenere botta sia sotto il profilo delle gomme che sotto l’aspetto fisico. A fine Sprint, il talento di Cervera ha rivelato che dati alla mano entrambe le mescole avevano un passo simile (lui ha scelto la media). Non si culla naturalmente sugli allori Marquez, che ci ha tenuto a sottolineare che la gara importante è quella di domani, dove punta a fare più punti possibile.
Ai microfoni di DAZN Spagna, Marquez ha fatto anche delle importanti rivelazioni: “Onestamente pensavo che Bezzecchi usasse la gomma media oggi, secondo me avrebbe reso le cose più difficili. Penso che domani sarà lui quello da battere, ma oggi abbiamo vinto. Firmare per un secondo posto? Sarebbe un ottimo risultato, ma non vuol dire che non proverò a vincere. Ho trovato quel pizzico di velocità in più. Si corrono sempre dei rischi, ma questa volta era necessario correre un rischio enorme, e così ho fatto. Infatti con la Ducati ho battuto il record di piega della curva 8. Ho fatto 65 gradi con la carenatura a terra. Ieri ho toccato il loro scarico destro, oggi ho toccato la loro carenatura sinistra senza cadere, ma non sono numeri che si devono fare in gara”.























