Franco Morbidelli non arriva da stagioni brillanti in MotoGP. Il pilota italiano non sale sul podio da 1 anno e l’ultima vittoria per lui è datata addirittura 2020, quella che ancora oggi è la sua migliore esperienza nella classe regina del Motomondiale. Quell’anno, infatti, il rider romano fece tante gare di grande sostanza, e fu capace addirittura di giocarsi il titolo con Joan Mir sino alle battute finali.
Negli ultimi anni Morbidelli si è un po’ perso, prima dietro ai tanti problemi della Yamaha e in seguito, ha subito anche qualche infortunio di troppo che lo ha limitato. In tanti speravano di rivederlo ai suoi livelli quando è passato in Ducati, ma così non è stato e alla fine di questa stagione lascerà la MotoGP.
Morbidelli e Bulega smuovono il mercato in SBK e MotoGP
Il team VR46 Racing nel 2027 si ritroverà dinanzi ad una vera e propria rivoluzione. Con molta probabilità in sella ci saranno Aldeguer e Bulega, che prenderanno il posto di Morbidelli e Di Giannatonio. A questo punto però per l’ex Yamaha si aprono le porte di una nuova avventura che dovrebbe vederlo coinvolto in SBK.
Un progetto ambizioso per Morbidelli che potrebbe approdare proprio ad occupare quella casella lasciata libera da Bulega nel team ufficiale Ducati Aruba. Questo potrebbe garantire all’italiano quantomeno di arrivare in SBK da protagonista, provando sin da subito a giocarsi il titolo. A condividere con lui la Panigale V4 ci sarà Lecuona, che sarà sicuramente un avversario molto ostico conoscendo già bene la moto.
La SBK però rappresenta una valida opzione anche per altri piloti che non hanno trovato posto in MotoGP per il 2027. Binder ad esempio approderà in BMW, Alex Rins, invece, potrebbe finire nel team satellite Ducati, mentre Jack Miller sta discutendo con Yamaha. Chi invece per ora non ne vuole sentire parlare delle derivate di serie è Maverick Vinales, che ha più volte ribadito di volersi giocare tutte le carte a disposizione per restare nella classe regina del Motomondiale.
Insomma ci si prepara ad un vero e proprio terremoto nelle due categorie più importanti delle due ruote. Da un lato la MotoGP è pronta ad accogliere l’ex astro nascente Bulega, che dopo aver dominato quest’anno in SBK vuole dimostrare a tutti di poter fare la differenza anche nel Motomondiale. Dall’altro invece le derivate di serie attendono coloro i quali sono rimasti a piedi nella classe regina. Sarà interessante vedere il rendimento di tutti loro, anche per capire l’eventuale gap che c’è tra i campionati.























