La MotoGP 2026 trova un altro “nuovo” vincitore in questa pazza stagione che vede tanti piloti raccolti in pochi punti. Raul Fernandez, infatti, ha portato a casa uno splendido successo nel GP di Gran Bretagna. Un’affermazione non certo frutto del caso visto che lo spagnolo era salito sul podio anche nelle 2 gare precedenti. Con l’iberico dell’Aprilia però siamo arrivati ad avere già ben 7 vincitori diversi in 12 GP, praticamente 1 diverso ogni 2 gare di media.
Sinora a tagliare il traguardo davanti a tutti ci hanno pensato Jorge Martin, Marco Bezzecchi, Ai Ogura, Marc Marquez, Fabio Di Giannantonio, Raul Fernandez e Alex Marquez. Dei 7 vincitori 3 lo hanno fatto in sella ad una Ducati e 4 su un’Aprilia, segno evidente di quanto queste due moto siano oggi il punto di riferimento indiscusso della categoria.
Deludono per il momento invece Bagnaia, ancora a secco, e Pedro Acosta, che al netto di tutto però può sentirsi fiero di essere al momento il primo degli altri, quelli che non guidano né un’Aprilia né una Ducati. I 7 vincitori diversi in 12 GP non sono propriamente una consuetudine Negli ultimi 5 anni, infatti, non era mai successa una cosa del genere.
Mai una MotoGP così variegata dal 2021
Nel 2025 ad esempio erano solo 5 i vincitori (i fratelli Marquez, Bezzecchi, Bagnaia e Zarco). Nel 2024, invece, i trionfatori nelle prime 12 gare erano stati sempre 5 (Marc Marquez, Martin, Bagnaia, Bastianini e Vinales). Sempre 5 anche nel 2023 (Bagnaia, Martin, Bezzecchi, Aleix Espargaro e Rins). Anche nel 2022 erano stati 5 i vincitori diversi (Bagnaia, Quartararo, Bastianini, Aleix Espargaro e Miguel Oliveira). Nella stagione 2021, invece, nelle prime 12 gare c’era stato un risultato identico a quello di quest’anno, ovvero 7 piloti differenti ad avere successo (Quartararo, Miller, Binder, Marc Marquez, Jorge Martin, Vinales e Miguel Oliveira).
Negli ultimi anni l’unica stagione invece in cui ci sono stati più vincitori differenti nelle prime 12 gare è stata quella anomala del 2020, pesantemente influenzata dal Covid e dal brutto infortunio di Marc Marquez. In quel frangente, in quello che fu un mini campionato con appena 14 GP, dopo 12 gare c’erano ben 9 vincitori diversi (Mir, Morbidelli, Alex Rins, Dovizioso, Vinales, Quartararo, Miguel Oliveira, Binder e Petrucci).
Volendo invece fare un raffronto totale, nel 2025 a fine anno ci furono in globalmente 7 vincitori differenti, nel 2024 solo 5, nel 2023 ci furono 8 affermazioni differenti, nel 2022 furono 7 piloti diversi, nel 2021 ci furono 8 rider diversi e infine nel 2020 chiusero l’annata con 9 vincitori diversi. Insomma la MotoGP 2026 si candida seriamente ad essere una delle più variegate degli ultimi anni. Al momento, infatti, mancano ancora 10 Gran Premi e ci sono piloti come Bagnaia, Acosta e Aldeguer che potrebbero avere qualche colpo in canna, per non parlare di gente come Zarco, che già l’anno scorso ha dimostrato che messo nelle condizioni giuste può fare la differenza.























