Negli ultimi anni, causa anche aumento delle gare con l’ingresso nel regolamento delle Sprint Race, in MotoGP sono lievitate anche le cadute e gli incidenti. In passato chi è sempre stato uno specialista, suo malgrado, di questa disciplina, è strano a dirsi, ma era Marc Marquez. Lo spagnolo, infatti, nella perenne ricerca del limite, era solito cadere spesso durante le sessioni di prove, risultando a fine anno come il rider con più capitomboli.
Usare il passato però è d’obbligo in questo caso perché in questa prima metà di 2026, a primeggiare come numero di cadute non è lui, bensì il suo connazionale Jorge Martin. Il rider dell’Aprilia però, nonostante 16 scivolate, è in testa al Mondiale. Dietro di lui raccoglie la medaglia d’argento Joan Mir, con 15 cadute. Infine a completare il podio con 13 incidenti messi a segno c’è Franco Morbidelli.
Non tutti i piloti MotoGP hanno preso parte a tutte le gare
Hanno superato quota 10 cadute, invece, i due fratelli Marquez e Marco Bezzecchi. Qui però bisogna fare un distinguo sostanziale, che poi va ad incasellare meglio la situazione. Mentre i primi 3 che abbiamo citato prima hanno disputato tutti i Gran Premi sin qui a disposizione, i due Ducati e il rider italiano dell’Aprilia hanno saltato diverse gare per infortunio. Questo dà un valore specifico diverso al numero di incidenti di questi ultimi.
Chi invece si trova dall’altro lato della barricata è sicuramente Raúl Fernández, una delle grandi sorprese di questa stagione. Lo spagnolo, infatti, sinora è caduto appena 2 volte in 11 weekend di gara. Un altro che pure ha numeri interessanti da questo punto di vista è Fabio Quartararo, che nonostante una moto non certo facile da guidare, è cascato solo 3 volte. Il francese non fa altro che confermare un vecchio trend che aveva già mostrato negli anni scorsi.
Le piste dove ci sono più incidenti
Tra i circuiti, il tracciato con il maggior numero di incidenti è stato Austin, dove si sono collezionati 28 crash. La pista americana è primatista anche se conteggiamo tutte le categorie del Motomondiale, dove arriva a 73 incidenti. Migliori rispetto al solito, invece, i numeri di Le Mans, agevolati da condizioni climatiche migliori. In Francia “solo” 19 incidenti in MotoGP e 60 in tutte le altre categorie.
Tra i weekend più tranquilli da questo punto di vista, invece, si prendono la palma d’oro Buriram e Mugello. In Thailandia si sono contati appena 7 incidenti nella classe regina, mente in Italia si parla di 22 crash totali tra le varie categorie del Motomondiale. In totale, sin qui, in MotoGP, si sono registrati 186 incidenti che hanno coinvolto un totale di 28 piloti tra rider titolari e wild card. Sarà importante nella seconda parte della stagione restare più bassi possibile in questa graduatoria visto com’è corta la classifica iridata.























