Nicolò Bulega ce l’ha fatta, ora è campione del mondo di SBK e l’ha ottenuto a casa sua, in Italia, a Cremona. Una stagione entusiasmante la sua, diventata quasi scontata gara dopo gara, vittoria dopo vittoria, mettendo insieme una serie di primati che lo rendono già una leggenda di questa categoria. Sullo sfondo un futuro in MotoGP rincorso da anni, e ottenuto per la strada più lunga e tortuosa, passato per il titolo in Supersport e poi quello di oggi nelle derivate di serie.
Già firmato, infatti, il contratto con il VR46 Racing, quello stesso team che per anni lo aveva allevato nelle categorie inferiori del Motomondiale. In MotoGP Bulega ci arriva con un bel vantaggio: la perfetta conoscenza delle gomme Pirelli, che diventerà fornitore unico nel 2027. Inoltre il rider italiano di recente ha spesso dato una mano a Ducati a sviluppare la nuova moto 850 del prossimo anno e questo sicuramente sarà un altro punto a favore per lui.
Bulega weekend da ragioniere e chiavi affidate al futuro Ducati SBK
Per Bulega quello di Cremona è stato un weekend atipico, lui che ci ha abituato a dominare praticamente tutte le gare quest’anno, stavolta ha fatto un po’ il ragioniere, senza strafare e limitandosi a portare a casa quei risultati che gli servivano per laurearsi campione del mondo. Ha chiuso infatti con 3 secondi posto, così da poter alzare finalmente quelle braccia al cielo.
Weekend da incorniciare, invece, per il compagno di squadra e sfidante per il titolo Iker Lecuona, che ha dominato questo fine settimana dall’inizio alla fine. Lo spagnolo oggi rappresenta il futuro concreto di Ducati in SBK. Nell’attesa dell’arrivo di Franco Morbidelli, infatti, il rider iberico è già una certezza per la Casa di Borgo Panigale, che può pianificare con lui un 2027 roseo. Per Bulega, invece, la felicità di aver ripreso per i capelli una carriera che a fine 2021 sembrava quasi finita. Oggi l’italiano, a 26 anni, ha di nuovo il mondo nelle mani e in MotoGP lo attende un’avventura che potrebbe essere entusiasmante.























