Nicolò Bulega è l’emblema di tutti quei piloti che prima di raggiungere la vetta si sono resi protagonisti di una rovinosa caduta. Talento cristallino, sin dalla tenera età viene visto da molti come uno degli astri nascenti del nostro motociclismo. Dopo diverse vittorie nei campionati minori arriva per lui l’affermazione importante nel 2015 quando vince il campionato spagnolo. Dopo quell’esperienza si aprono per lui le porte del Motomondiale, sotto la guida dell’Academy di Valentino Rossi.
Sembra una storia da lieto fine già scritto, eppure qualcosa s’inceppa, non funziona più, passano gli anni e Bulega non riesce a sbocciare e pian piano finisce nel dimenticatoio. Qui però, proprio quando Nicolò aveva ormai toccato il fondo, arriva il colpo di coda che non ti aspetti. Esce dal giro del Motomondiale, una follia per molti, una scommessa da vincere per lui, ed entra nel campionato Supersport con Ducati. A Borgo Panigale si sono messi in testa di voler vincere tutto e lui dà un mano in questa impresa nel 2023, quando si laurea campione del mondo di categoria. Un successo che gli permette di staccare il passa per la promozione in SBK. Qui Bulega cresce anno dopo anno sino ad arrivare a questo magico 2026 dove sinora ha vinto tutte le gare disputate.
Bulega e quella voglia di non mollare mai
In una lunga intervista rilasciata ad Aruba, main sponsor della Ducati in SBK, Nicolò Bulega ha proprio raccontato del suo rapporto con quegli anni bui: “Quegli anni brutti sono stati molto brutti. Ho fatto tanta fatica, non era scontato che potessi continuare ad alti livelli. Sì, ci sono stati momenti in cui ho pensato di non farcela più. Ma continuando sempre a crederci, alla fine la soluzione, se la vuoi davvero, la trovi”.
Parole sicuramente forti e crude, ma assolutamente vere. Oggi è facile fare il tifo per Bulega e parlarne bene, ma la verità è che questo è un talento che si stava perdendo e grazie ad alcune scelte oculate e alle persone giuste intorno è riuscito a ricostruirsi. Intanto sullo sfondo, flebile, si muove l’ipotesi di un ritorno in grande stile nel Motomondiale, in MotoGP con la squadra di Valentino Rossi, che gli starebbe facendo la corte.
La testa però è già al prossimo weekend dove c’è il ritorno in pista ad un mese di distanza dall’ultima gara. Si correrà in Inghilterra, sul circuito di Donington. Bulega però a tal proposito si è detto non amare molto questo tracciato, che in passato non gli ha regalato grosse soddisfazioni. Allo stesso tempo però ha anche ammesso di voler provare a vincere anche qui visto che non c’è mai riuscito sinora in SBK. Infine, nell’intervista, il numero #11 ha risposto alla domanda su cosa dovrebbe imparare un ragazzo guardando tra 20 anni i suoi numeri di questa stagione: “Che anche quando sei il primo devi continuare a lavorare. Perché se ti adagi sui risultati, il giorno dopo arrivi secondo”.






















