Nella Sprint Race di questa mattina Marc Marquez ha messo in fila tutti abbastanza agevolmente. L’unico che è stato capace quantomeno di tenere un passo simile al suo è stato il leader del Mondiale Martin, che a fine gara però è stato penalizzato arretrando in terza piazza. Delusione, invece, per Bezzecchi, che alla fine ha chiuso solo 6°. A tenere banco in queste ore in MotoGP però è soprattutto quanto successo a Pecco Bagnaia.
Il pilota della Ducati, infatti, quando è rientrato ai box per ritirarsi aveva praticamente la gomma posteriore distrutta nella parte centrale. Un problema anomalo, che ha fatto nascere subito tanti interrogativi anche negli altri rider. Il 2 volte campione del mondo della classe regina aveva deciso di puntare sulla soft e a quanto pare questa scelta non ha pagato per niente.
🤯 ¡Así ha terminado el neumático de Pecco Bagnaia tras la sprint! pic.twitter.com/shk364PUqV
— Señor de los Medios 🕵🏻 (@MedF1osTV) October 3, 2026
Amaro il commento di Bagnaia a fine gara: “Non sapevamo cosa aspettarci dalla gomma posteriore visto l’asfalto nuovo della pista. Abbiamo fatto la scelta che ci sembrava il miglior compromesso, però con la mancanza di grip si finisce per scaldare troppo la gomma, e purtroppo questi sono i risultati. Verso il sesto giro ho iniziato ad avere molte vibrazioni in ingresso curva e per ovviare a questo, ho finito per utilizzare di più il freno posteriore. Questo ha fatto sì che la gomma posteriore si scaldasse molto”.
Michelin consiglia alla MotoGP di usare la dura
Le lamentele però sono arrivate anche da altri piloti che avevano optato per la morbida. Insomma per domani era già opinione comune che si sarebbe andati verso la scelta della dura. Alla fine però a fugare definitivamente ogni dubbio ci ha pensato Taramasso, responsabile di Michelin in MotoGP, che ai microfoni dei colleghi di GPOne, ha chiarito che il marchio, alla luce di quanto accaduto oggi durante la Sprint Race, ha deciso di ritirare la mescola soft al posteriore per il prosieguo del weekend, raccomandando a tutti di usare la dura.
I problemi di questa mescola derivano dal fatto che a Motegi è stato cambiato l’asfalto rispetto a un anno fa. Questo ha aumentato tantissimo il grip e la velocità, ma anche le sollecitazioni per le gomme, che hanno denotato un degrado molto più rapido rispetto al previsto. Per questo motivo si è deciso di optare per questa soluzione. I tecnici Michelin naturalmente ora, come viene sempre fatto, analizzeranno tutti gli pneumatici per capire cosa non ha funzionato e come migliorare per il futuro. Taramasso ha rivelato che avevano questo sospetto per la gara nipponica, e proprio per questo hanno deciso di portare una terza specifica: la dura, dotata della carcassa speciale usata anche in Austria.























