Casey Stoner e Marc Marquez, due nomi che da soli farebbero tremare i polsi a chiunque, due nomi che purtroppo in pista non si sono mai incontrati. L’australiano, infatti, decise di lasciare giovanissimo la MotoGP dopo anni di sofferenze varie, lo spagnolo invece giunse proprio l’anno successivo a prendersi quella Honda lasciata libera dal #27. Eppure in questi anni in tanti hanno sognato una loro sfida, cosa che non si è mai concretizzata.
Nonostante qualche spiffero di corridoio, infatti, Stoner non è mai tornato in sella ad una moto per correre. Storia particolare quella dell’australiano. Pilota dal talento purissimo, che nei primi anni non sembrava mai sbocciare completamente, al punto che nel 2007 arrivò in Ducati un po’ in sordina e con la nomea di quello che cade sempre.
Proprio con la Rossa però arrivò la svolta definitiva della sua carriera, con un campionato mostruoso dove ottenne 10 vittorie e il primo storico titolo MotoGP per la casa di Borgo Panigale, il resto è storia. Purtroppo però alcuni problemi fisici e anche psicologici, lo hanno portato alla fine a lasciare il circus ad appena 27 anni.
Stoner e l’ipotetica sfida a Phillip Island con Marquez
Nella giornata di oggi Casey Stoner è stato ospite del main stage di Misano con Max Temporali, dove è stato intervistato di fronte ai fan per il World Ducati Week 2006 (l’annuale festa della casa di Borgo Panigale). Qui l’australiano è stato stuzzicato nuovamente sul suo dualismo con Marc Marquez: “Secondo me il suo grande talento è la capacità mentale che ha. Di questa cosa io ho molto rispetto, il suo riuscire ad ottenere così tanti successi nonostante quei terribili infortuni”.
Il discorso però è scivolato poi inevitabilmente anche su un altro tema, quello della pista che per anni è stata legata a doppio filo al suo nome: Phillip Island. Sul tracciato australiano, infatti, Stoner ha vinto per 6 anni consecutivi, dal 2007 sino al suo ritiro nel 2012, un record che condivide con Valentino Rossi.
Quella è sempre stata la sua pista e quando gli è stato chiesto se pensa di poter battere Marquez lì ha risposto: “Credo che ancora oggi ho dei segreti che possono fare la differenza”. Parole nette e crude indirizzate al campione spagnolo. Il #27 ha anche ammesso che se solo lui avesse continuato a correre ci sarebbero state delle gare fantastiche tra i due. Ha poi più volte rimarcato la sua ammirazione verso Marc nel resistere a tutti questi infortuni. Purtroppo però, al netto delle tante parole, la verità è che non vedremo mai in pista una sfida vera tra questi due immensi fuoriclasse.
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