A EICMA 2025 abbiamo provato il 2X, il rivoluzionario simulatore sviluppato da PROTO-TYPE INC., una startup che ha deciso di colmare il vuoto tra realtà e virtuale nel mondo delle due ruote.
Il 2X è infatti il primo simulatore motociclistico al mondo in grado di replicare la dinamica reale di una moto, restituendo a chi lo guida la sensazione autentica di trovarsi in sella.
Attualmente non esisteva un dispositivo che permettesse di controllare un’esperienza digitale usando tutto il corpo, come nella guida vera. PROTO-TYPE INC. ha risolto questa mancanza, creando una piattaforma che traduce ogni movimento, spostamento di peso e pressione delle mani in un linguaggio fisico e digitale coerente.
Dalla realtà virtuale al corpo: la relazione tra pilota e macchina

Il cuore del progetto non è soltanto la riproduzione della dinamica della moto, ma la ricostruzione della relazione tra pilota e mezzo.
Nel 2X tutto diventa parte della corsa: lo sguardo, i movimenti del corpo, la tensione sulle manopole, persino l’equilibrio. Il visore (HMD) e la piattaforma di movimento lavorano insieme per generare una esperienza immersiva totale, in cui il corpo stesso diventa interfaccia.
Il telaio del simulatore è una base modulare, con attuatori e sensori integrati per misurare i movimenti del pilota. Grazie a un sistema di attacchi, si possono montare serbatoio, sella e carenatura per riprodurre differenti stili di moto, dal naked al racing.
Il design “scheletrico”, con indicatori e display interni a vista, unisce funzionalità e design industriale, trasformando il simulatore in una vera scultura tecnologica.
I dati diventano memoria: la corsa come battito

Nel mondo PROTO-TYPE i dati non sono una semplice registrazione, ma una forma di memoria viva.
Ogni sessione di guida cattura la postura del pilota, la distribuzione del carico, la forza sulle manopole e persino i giri motore. È come fissare il battito e il respiro del pilota in quell’istante.
Queste informazioni vengono poi trasformate in “ghost”, permettendo di sfidare la guida di un professionista o di confrontarsi con le proprie sessioni passate.
Pur essendo numeri, questi dati conservano il calore umano della guida. PROTO-TYPE vuole “far arrivare quel respiro vivo”, perché chiunque, anche attraverso una simulazione, possa sentire l’anima del pilota.
Rivivere l’epoca d’oro: il mito degli anni Ottanta

Per dare forma a questa esperienza, PROTO-TYPE ha scelto un’ispirazione speciale: il leggendario manga “Baribari Densetsu”, simbolo della cultura motociclistica giapponese degli anni ’80.
Fu un’epoca in cui la moto era più di un mezzo: era libertà, identità, rivalità e amicizia. Le città giapponesi erano percorse dal rombo dei quattro cilindri, mentre giovani appassionati si ritrovavano sui passi di montagna, tra tuning, personalizzazioni e sogni di pista.
Nel simulatore 2X, quella cultura rinasce: puoi rivivere il duello tra Gun Koma e Hideyoshi Hijiri, guidando la Honda CB750FB o la Suzuki GSX750S Katana, due leggende contrapposte tra rudezza e astuzia.
È un ritorno al passato per chi ha vissuto quell’epoca e una scoperta emozionante per chi si avvicina oggi al mondo delle due ruote.
L’esperienza del test: impressionante realismo

Abbiamo provato il PROTO-TYPE 2X all’EICMA. Si monta in sella, si indossa il visore ottico, si afferra il manubrio.
Dopo un breve tutorial, l’esperienza diventa totale: le pieghe con il ginocchio a terra, il timore di sbagliare traiettoria, la scarica di adrenalina quando si “chiudono le gomme” — tutto è talmente reale che si finisce per dimenticare che è un simulatore.
Future Race: il prossimo passo della guida ibrida

Il progetto PROTO-TYPE non si ferma qui. Con Future Race, l’azienda giapponese introduce un nuovo concetto di esperienza motoristica ibrida reale × digitale.
Il format combina simulatori e veicoli elettrici in un circuito fisico allestito intorno a una venue, dove i partecipanti possono alternare sessioni virtuali e giri reali su EV.
Durante la guida, un visore MR mostra i dati in tempo reale, mentre effetti cinematografici trasformano la visuale in un’esperienza da videogioco. Un drone di supporto trasmette il percorso e la pista, permettendo di prendere decisioni istantanee come in una vera gara.
Nel ProtoSalon, spazio riservato ai membri, si possono creare configurazioni personalizzate e test run.
Un ecosistema che evolve costantemente, spingendo i sensi del pilota verso il futuro.
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