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Home News Prove su strada Primo contatto

Nuova Honda CB1000F: il ritorno della leggenda

La nuova naked di Honda raccoglie l'eredità della storica CB750F, reinterpretandola con una meccanica moderna, elettronica evoluta e un quattro cilindri dal carattere unico.

by Marco Lasala
21 Luglio 2026
in Primo contatto, Prove su strada
Reading Time: 10 mins read
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Prova Honda CB1000F
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Ci sono moto destinate a lasciare un segno nella storia e altre che hanno il difficile compito di raccoglierne l’eredità. La nuova Honda CB1000F appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Per il marchio dell’Ala Dorata, infatti, la sigla CB rappresenta oltre sessant’anni di evoluzione motociclistica, iniziata nel 1959 con la CB92 Benly e proseguita attraverso modelli che hanno contribuito a definire il concetto stesso di moto stradale sportiva. Oggi quella tradizione torna protagonista con una naked che guarda apertamente al passato, ma che nasce attorno a una piattaforma tecnologicamente sofisticata, pensata per offrire prestazioni, piacere di guida e facilità d’utilizzo nella vita di tutti i giorni.

Prova Honda CB1000F

La nuova Honda CB1000F non è infatti una semplice operazione nostalgia. Il costruttore giapponese ha scelto di reinterpretare l’estetica della leggendaria CB750F degli anni Ottanta, la moto che accompagnò Freddie Spencer nelle competizioni AMA, senza rinunciare alle tecnologie più moderne. Il risultato è una roadster capace di coniugare linee classiche, motore quattro cilindri, elettronica evoluta e una ciclistica raffinata, con l’obiettivo dichiarato di diventare una delle naked più equilibrate oggi disponibili sul mercato.

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Nuova Honda CB1000F: un design che si rivolge agli appassionati

Prova Honda CB1000F

L’impatto estetico è uno dei punti di forza della nuova CB1000F. Ogni particolare richiama le sportive Honda di inizio anni Ottanta senza cadere nell’effetto replica. Il serbatoio dalle forme squadrate, le grafiche laterali, la coda corta, il faro anteriore circolare e persino il doppio clacson posizionato sotto il proiettore sono richiami diretti ai modelli che hanno scritto la storia del marchio.

L’insieme appare però estremamente moderno. Le proporzioni sono muscolose, il telaio a diamante rimane volutamente in vista diventando parte integrante del design e il motore quattro cilindri viene lasciato esposto come elemento estetico. Anche lo scarico cromato contribuisce a creare un’immagine elegante ma allo stesso tempo aggressiva, perfettamente in linea con la filosofia “Neo Classic” scelta dagli ingegneri Honda.

Prova Honda CB1000F

La posizione di guida riflette la stessa filosofia. Il manubrio largo e rialzato, la sella collocata a soli 795 mm da terra e il lungo telaietto posteriore garantiscono una postura rilassata, senza rinunciare al controllo necessario quando il ritmo aumenta. Honda ha inoltre progettato il retrotreno pensando anche al passeggero, migliorando abitabilità e comfort rispetto alla piattaforma Hornet da cui deriva.

Una Fireblade che cambia personalità

Il cuore della CB1000F deriva direttamente dalla CBR1000RR Fireblade MY2017, ma sarebbe un errore considerarlo semplicemente “riciclato”. Honda è intervenuta profondamente sul propulsore modificando distribuzione, aspirazione, alberi a camme, airbox, rapporti del cambio e impianto di scarico per creare un carattere completamente diverso.

Prova Honda CB1000F

L’obiettivo non era aumentare la potenza massima, bensì rendere il motore più pieno e piacevole nell’utilizzo quotidiano. Per questo motivo la potenza raggiunge 91 kW (124 CV) a 9.000 giri, mentre la coppia massima di 103 Nm arriva già a 8.000 giri, privilegiando l’erogazione ai bassi e medi regimi rispetto agli alti. Una scelta che differenzia nettamente la CB1000F dalla Hornet, decisamente più orientata alle prestazioni assolute.

Le modifiche tecniche sono numerose. I condotti di aspirazione sono stati allungati, il diametro è stato rivisto e l’airbox è stato completamente riprogettato per migliorare la risposta sotto i 6.000 giri. Anche il terminale di scarico, dal caratteristico stile a “megafono“, contribuisce a creare una sonorità piena e coinvolgente, capace di accompagnare il pilota senza mai risultare invasiva.

Anche il cambio è stato adattato alla nuova filosofia della moto. Le prime due marce sono più corte per migliorare accelerazione e ripresa, mentre le successive risultano più distese così da rendere più rilassati i trasferimenti autostradali e i lunghi viaggi. La frizione assistita e antisaltellamento completa un pacchetto pensato per garantire fluidità in ogni situazione.

Un’elettronica completa e mai invasiva

Prova Honda CB1000F

Pur richiamando il passato nello stile, la CB1000F propone una dotazione elettronica di livello assoluto. Al centro del sistema lavora una piattaforma inerziale IMU a sei assi, che controlla il funzionamento di tutti gli assistenti elettronici.

Il comando del gas Ride By Wire permette di gestire tre modalità di guida preimpostate (Standard, Sport e Rain) oltre a due configurazioni completamente personalizzabili. Ogni modalità modifica l’erogazione della potenza, il freno motore, il controllo di trazione Honda Selectable Torque Control e il controllo dell’impennata, adattando il comportamento della moto alle diverse condizioni di utilizzo.

Il pacchetto comprende inoltre Cornering ABS, Emergency Stop Signal e Honda Smart Key, mentre la strumentazione TFT a colori da cinque pollici integra il sistema Honda RoadSync, compatibile con smartphone Android e iOS. Attraverso il display è possibile gestire navigazione a pittogrammi, telefonate, musica e numerose altre informazioni senza distogliere l’attenzione dalla guida.

Ciclistica raffinata per ogni utilizzo

Prova Honda CB1000F

La base tecnica è quella, molto apprezzata, della CB1000 Hornet, ma Honda è intervenuta anche sulla ciclistica per adattarla al carattere della nuova F.

Il telaio a diamante in acciaio lavora insieme a una forcella Showa SFF-BP rovesciata da 41 mm, completamente regolabile, mentre al posteriore debutta un nuovo monoammortizzatore Showa Pro-Link con cinematismo dedicato. La risposta delle sospensioni è stata studiata per garantire comfort nella guida urbana e maggiore sostegno quando il ritmo aumenta.

Grande attenzione anche all’impianto frenante. All’anteriore lavorano due pinze radiali Nissin a quattro pistoncini abbinate a dischi flottanti da 310 mm, mentre al posteriore troviamo un disco da 240 mm. Il Cornering ABS, gestito direttamente dalla piattaforma inerziale, contribuisce ad aumentare sicurezza e controllo anche nelle frenate affrontate con la moto inclinata.

Pensata anche per viaggiare

Sebbene il suo aspetto richiami quello di una naked sportiva di altri tempi, la CB1000F è stata progettata per adattarsi anche a un utilizzo turistico. Honda ha infatti sviluppato una gamma completa di accessori originali che permette di trasformarne il carattere in base alle esigenze del proprietario.

Lo Sports Pack esalta l’anima più dinamica della moto con cupolino, quickshifter, protezioni motore, griglia radiatore e dettagli estetici dedicati. Il Comfort Pack punta invece a migliorare la qualità della vita a bordo grazie alla sella comfort, alle manopole riscaldabili regolabili su cinque livelli e al pad protettivo per il serbatoio. Per chi ama i lunghi viaggi è disponibile anche il Travel Pack, che comprende borse laterali morbide da 14 e 10 litri e una borsa da serbatoio da 3 litri, aumentando sensibilmente la capacità di carico senza alterare le linee della moto. A questi si aggiungono numerosi accessori acquistabili singolarmente, tra cui cavalletto centrale, antifurto, coprimoto da interno e ulteriori elementi dedicati alla personalizzazione.

Una moderna interpretazione della famiglia CB

Prova Honda CB1000F

La nuova CB1000F rappresenta molto più di un esercizio di stile. Honda ha saputo recuperare uno dei nomi più importanti della propria storia senza limitarlo a un’operazione nostalgia. La piattaforma tecnica della Hornet viene reinterpretata con un’impostazione completamente differente: meno orientata alla ricerca della prestazione assoluta, più focalizzata sul piacere di guida, sull’equilibrio ciclistico e sulla fruibilità quotidiana.

Il quattro cilindri offre una personalità tutta sua, la ciclistica punta sulla precisione senza sacrificare il comfort e l’elettronica lavora sempre in maniera discreta, lasciando al pilota la sensazione di essere realmente al centro della guida. È proprio questa ricerca dell’equilibrio a rappresentare il vero punto di forza della CB1000F, una moto capace di soddisfare chi desidera prestazioni brillanti senza rinunciare alla facilità di utilizzo e a un’estetica destinata a non passare mai di moda.

Le prova su strada della nuova Honda CB1000F 

Prova Honda CB1000F

Da Roma al Lago di Bracciano, in una torrida giornata di luglio, la nuova Honda CB1000F ha dimostrato fin dai primi chilometri di essere molto più di una semplice reinterpretazione moderna della leggendaria CB750F. Dietro al suo stile classico si nasconde infatti un progetto estremamente evoluto, capace di coniugare fascino rétro e contenuti tecnici di altissimo livello.

Una volta in sella, il carattere della moto emerge con naturalezza. È una naked dalla forte personalità, che richiede rispetto ma sa ripagare il pilota con un’esperienza di guida intensa e coinvolgente. A conquistare è anche il sound, pieno e coinvolgente, tra i migliori oggi disponibili nella categoria. Merito di un impianto di scarico specificamente sviluppato, ma soprattutto del quattro cilindri di chiara derivazione dalla CBR1000RR del 2017, aggiornato con un nuovo sistema di aspirazione e alberi a camme completamente riprogettati per offrire un’erogazione più corposa ai medi regimi.

Il comfort rappresenta un’altra piacevole sorpresa. La sella, ampia e ben imbottita, permette di affrontare anche lunghe percorrenze senza affaticamento, mentre il manubrio largo e posizionato alla giusta altezza contribuisce a una posizione di guida naturale e rilassata. Ottima anche la strumentazione TFT a colori da cinque pollici, perfettamente leggibile in ogni condizione di luce. Grazie alla connettività Honda RoadSync mette inoltre a disposizione navigazione a pittogrammi, gestione della musica, telefonate e numerose altre funzioni utili durante il viaggio.

Prova Honda CB1000F

Le prime curve bastano per comprendere quanto lavoro sia stato svolto sulla ciclistica. La CB1000F trasmette immediatamente fiducia e comunica un senso di solidità che raramente si ritrova su una naked di questa categoria. La stabilità è elevatissima e, una volta impostata la traiettoria, la moto segue fedelmente ogni comando del pilota. Nei tornanti il peso dichiarato passa quasi inosservato, mentre nei curvoni veloci sorprende per precisione e appoggio, regalando un feeling che difficilmente ci si aspetta da una moto che supera i 200 kg in ordine di marcia.

Il quattro cilindri è senza dubbio il grande protagonista della prova. L’erogazione è piena, progressiva e sempre disponibile. La coppia permette di affrontare gran parte del percorso utilizzando marce alte, riducendo al minimo il ricorso al cambio. Anche nei sorpassi più rapidi o nelle riprese improvvise basta ruotare il comando del gas per ottenere un’accelerazione pronta e vigorosa, senza la necessità di scalare rapporto. È un motore che privilegia la sostanza rispetto ai numeri, offrendo una fluidità che rende la guida estremamente appagante tanto nel misto quanto nei trasferimenti più rilassati.

Promosso a pieni voti anche l’impianto frenante. Nonostante il caldo intenso che ha accompagnato l’intera giornata di test, le pinze Nissin non hanno mai mostrato il minimo accenno di affaticamento. La risposta al comando è sempre precisa, la potenza è abbondante e soprattutto colpisce la modulabilità della leva anteriore, caratteristica che permette di gestire la frenata con grande naturalezza anche quando il ritmo aumenta.

Dopo oltre duecento chilometri percorsi tra traffico cittadino, statali e strade ricche di curve, la sensazione è quella di aver guidato una moto profondamente riuscita. Honda non si è limitata a riportare in vita un nome storico: ha costruito una naked moderna che conserva l’anima delle grandi CB del passato, ma che offre tutto ciò che oggi un motociclista può desiderare in termini di comfort, sicurezza, tecnologia e piacere di guida.

Secondo noi

Prova Honda CB1000F

La CB1000F riesce nell’impresa più difficile: emozionare gli appassionati che ricordano le grandi Honda degli anni Ottanta e, allo stesso tempo, conquistare chi cerca una naked moderna, raffinata e sfruttabile ogni giorno. Il suo punto di forza non è la ricerca della prestazione estrema, ma l’equilibrio complessivo. Il motore ha carattere, la ciclistica convince fin dal primo chilometro e la posizione di guida invita semplicemente a continuare il viaggio.

Honda dimostra ancora una volta come il patrimonio della propria storia possa diventare il punto di partenza per realizzare una moto capace di guardare al futuro. E la nuova CB1000F lo fa con uno stile autentico, una tecnica di alto livello e una qualità di guida che, dopo averla provata, lascia davvero il segno.

Abbigliamento indossato

  • Casco NEXX
  • Giacca Acerbis
  • Scarpe SIDI.

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