Nasce lo Stealth Fast & Fun Trophy, un nuovo campionato monomarca pensato per avvicinare giovani piloti e appassionati al mondo delle competizioni. Il progetto ruota attorno alla Fantic Stealth 125, scelta come base unica per tutte le gare, con l’obiettivo di garantire equilibrio e spettacolo in pista.
Il debutto è fissato sul circuito di Ottobiano, uno dei riferimenti per il mondo supermoto, dove si svilupperà l’intera stagione. Un contesto tecnico ma allo stesso tempo accessibile, ideale per chi vuole muovere i primi passi in gara senza affrontare investimenti proibitivi.
L’idea alla base del trofeo è semplice: creare un ambiente competitivo ma inclusivo, dove il confronto si giochi principalmente sulle capacità del pilota e non sulle differenze tecniche tra i mezzi.

Stealth Fast & Fun Trophy: format accessibile e gare ad armi pari
Il cuore del Stealth Fast & Fun Trophy è rappresentato dall’utilizzo di moto identiche, fornite direttamente dall’organizzazione. Le modifiche rispetto alla versione di serie sono limitate e pensate esclusivamente per l’uso in pista, in modo da mantenere il più possibile uniforme il livello tecnico.
Questa scelta consente ai partecipanti di competere ad armi pari, lasciando spazio al talento, alla tecnica e alla capacità di interpretare la guida. Un approccio che richiama i grandi campionati monomarca, ma con una formula più accessibile.
Il calendario prevede cinque appuntamenti distribuiti durante la stagione, tutti concentrati sul tracciato di Ottobiano e inseriti all’interno di weekend di gare supermoto di rilievo nazionale. Una scelta che garantisce visibilità e un contesto competitivo reale.

Particolare attenzione è stata dedicata anche ai nuovi piloti. Il format include infatti un pacchetto completo che comprende non solo la partecipazione alle gare, ma anche l’equipaggiamento necessario, dalla tuta al casco, fino alle protezioni. Un elemento che abbassa ulteriormente la soglia d’ingresso.
È prevista inoltre la possibilità di partecipare a singoli eventi, offrendo una soluzione più flessibile per chi vuole avvicinarsi gradualmente al mondo delle competizioni.
Il paddock sarà organizzato come un vero e proprio ambiente racing, con spazi dedicati, presenza dei partner e un’atmosfera pensata per rendere l’esperienza coinvolgente anche fuori dalla pista.
A completare il progetto, alcune giornate di test aperte permetteranno ai potenziali partecipanti di provare la moto e conoscere da vicino il funzionamento del campionato prima dell’inizio della stagione.
Il risultato è un format che punta a creare una nuova generazione di piloti, offrendo un primo contatto concreto con le competizioni senza le complessità tipiche del motorsport tradizionale.
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