Mentre una parte del mercato delle sportive cambia direzione, Suzuki continua a tenere in vita due sigle che gli appassionati conoscono molto bene: GSX-R600 e GSX-R750. Per il 2027 entrambe tornano nella gamma statunitense con nuove colorazioni e, soprattutto, con una speciale veste dedicata ai 40 anni della GSX-R.
Non siamo davanti a due moto completamente nuove. Suzuki conferma infatti l’impostazione tecnica già conosciuta, continuando a puntare sulla formula che ha costruito la reputazione delle sue supersportive: quattro cilindri in linea, ciclistica compatta e componentistica orientata alla guida sportiva. E nel caso della Suzuki GSX-R750 rimane quella combinazione ormai piuttosto rara tra la potenza di una cilindrata superiore e dimensioni vicine a quelle di una 600.
Suzuki GSX-R600 2027: quattro cilindri da 599 cc

La GSX-R600 2027 mantiene il quattro cilindri in linea a iniezione da 599 cc, inserito in un leggero telaio in alluminio sviluppato con un’impostazione dichiaratamente sportiva.
All’avantreno troviamo una forcella Showa Big Piston Front Fork, mentre l’impianto frenante utilizza pinze anteriori Brembo Monobloc.
Non manca il Suzuki Drive Mode Selector (S-DMS), che consente al pilota di scegliere differenti mappe di erogazione del motore. La dotazione comprende inoltre un lap timer integrato e una spia di cambiata programmabile.
Per il 2027 sono previste le colorazioni Candy Daring Red e Metallic Matte Black No.2.
Sul mercato americano il prezzo indicato è di 12.499 dollari. Una cifra che riportiamo esclusivamente come riferimento per gli Stati Uniti: il comunicato di Suzuki Motor USA non fornisce informazioni su disponibilità o prezzi per il mercato italiano.
Suzuki GSX-R750 2027, la formula che non vuole scomparire

Se la 600 segue la ricetta classica delle supersportive di media cilindrata, la Suzuki GSX-R750 continua a occupare uno spazio tutto suo.
Il motore è sempre un quattro cilindri in linea da 750 cc, abbinato a un telaio bitrave in alluminio leggero. L’obiettivo rimane quello che storicamente caratterizza questa cilindrata: offrire maggiore spinta rispetto a una 600 senza rinunciare alla compattezza e all’agilità tipiche delle supersportive.
Anche qui troviamo forcella Showa BPF, pinze anteriori Brembo Monobloc e Suzuki Drive Mode Selector.
Le colorazioni annunciate sono le stesse della GSX-R600, Candy Daring Red e Metallic Matte Black No.2, mentre il prezzo negli Stati Uniti è fissato a 13.549 dollari.
Suzuki non comunica nel materiale fornito i valori di potenza e coppia delle due moto, quindi non è corretto attribuire loro dati prestazionali non presenti nel comunicato.
Le GSX-R600Z e GSX-R750Z celebrano i 40 anni

La vera novità estetica del Model Year 2027 riguarda le versioni 40th Anniversary Edition, identificate dalle sigle GSX-R600Z e GSX-R750Z.
Entrambe ricevono grafiche dedicate, loghi commemorativi e dettagli ispirati alla storia della famiglia GSX-R, mantenendo invariata l’impostazione tecnica dei rispettivi modelli.
Sulla GSX-R600Z ritroviamo quindi il quattro cilindri da 599 cc, la Showa BPF, le pinze Brembo Monobloc e l’S-DMS.
La GSX-R750Z aggiunge alla ricetta il quattro cilindri da 750 cc e una sospensione posteriore regolabile, espressamente indicata da Suzuki tra le caratteristiche della versione celebrativa.
Negli Stati Uniti la 600Z costa 12.699 dollari, mentre per la 750Z sono richiesti 13.749 dollari.
Ma arriveranno in Italia?
Ed è qui che bisogna fare una distinzione importante. L’annuncio arriva da Suzuki Motor USA e riguarda esplicitamente la gamma commercializzata negli Stati Uniti.
Nel materiale diffuso non viene annunciato il ritorno di GSX-R600 e GSX-R750 sul mercato italiano o europeo. Non sono indicati prezzi in euro, date di commercializzazione europee né eventuali specifiche destinate al nostro mercato.
Per il momento, quindi, possiamo parlare delle Suzuki GSX-R600 e GSX-R750 Model Year 2027 destinate agli Stati Uniti, ma non di un loro ritorno ufficiale nelle concessionarie italiane.
Resta comunque una notizia interessante per gli appassionati: mentre la nuova GSX-R1000R ha riportato sotto i riflettori la sigla Gixxer, dall’altra parte dell’Atlantico 600 e 750 continuano a tenere viva una formula fatta di quattro cilindri, telaio in alluminio e impostazione da vera supersportiva.
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